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| Rosaria Formisano |
Sono nata alle pendici del Vesuvio, in una cittadina "povera ma bella" afflitta dai mali che affliggono tante altre città del sud. Avevo 32 anni quando insieme alla mia famiglia mi sono trasferita in provincia di Lucca e allora si è aperto un nuovo capitolo della mia vita che cmq e dovunque e da sempre convive con il mio amore per la poesia. Per gran parte della mia vita ho scritto solo per me stessa...avendo la necessità di dare forma in qualche modo al mio mondo interiore. Poi ho scoperto internet e la sua capacità mediatica che mi ha portato a conoscere molte persone con cui condividere questo amore innato per la poesia. Sono presente in molti siti di poesia , con pseudonimi come galaxtica o ria. Tra questi… wwww.poetilandia.it- www.ilfiloonline.it - - www.nonsoloparole.com - www.scrivi.com - www.pennadoca.net - www.isogninelcassetto.it - www.alidicarta.it
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Pubblicazioni: |
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Ho pubblicato alcuni scritti sulla collana Navigando con le Parole 1 e 4 ed. Il filo, sulla pubblicazione multimediale La biblioteca dell'Inedito 2004 ed. Il Filo e sto per pubblicare su Poetilando nel Web di Giulio Perrone Editore.
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A volte mi manca l' aspro odore del mare qui sulle alture della vita , lontana da ogni porto, mi astengo dal ricordare non so più desiderare, vivo l'attimo intensamente, assorbo le sue gioie me ne inebrio tanto da lenire ogni dolore ogni mancanza che il vento forte ha allontanato. Tramonta il sole , anche qui, su questo monte irto e solitario è freddo e pungente, ma ravviva la pelle, gli occhi, il cuore... E ripenso ad un volto che tanto ho cercato, un tempo passato. A volte mi manca la voce del mare, che sussurava per sempre, a volte , solo a volte mi pare di udirla ancora, un attimo e scompare, giù nell'abbisso delle abitudini, dei doveri, di quanto è giusto fare, per non naufragare all'infinito, travolta dalle onde, che continuano a portarmi spuma bianca fino a qui, a volte!
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Vorrei fermarmi qui e senza pretese concludere il mio libro in solitaria sintonia con l'essenza della vita così come l'ho amata senza ipocrisia... accorderei i battiti del cuore al suono vivo dello scorrere del fiume e lo spirito del'anima all'indomito soffio della tramontana... potrei fermarmi qui per sempre e senza più parole lasciar riposare i miei pensieri senza verbo saranno rami spogli che mai primavera rivredanno i cieli sereni sono veri per il cuore in cuivive il sole, ma potrei addormentarmi sotto la pioggia cadente e lasciare il sereno per chi ho donato il mio sole. ------------------------
L'alba che tarda a venire, spaventata dall'ulular del vento e la pioggia che nelle raffiche gelate diviene grandine di bianco ricopre la via mentre l'odore forte del mare nell'aria mi invade e accoglie nel cielo tonante indomite saette . Nel mio pensier balena l'assenza come fulminea e irrispettosa idea lacrima divien per il mio cuore che osa dirsi :io amo, tanto nessuno ascolta , e nulla cambierà, il senso di questa mia esistenza.
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La poesia tace... eri tu l’intimo legame col mondo eri tu il vincolo essenziale per ascoltare le note del mio cuore eri tu la mia poesia la speranza sempre viva come l’eterna luce delle stelle che l’amore esiste oltre ogni universo la certezza spessa come la corteccia di un secolare abete forte come il vento che annuncia la tempesta la certezza vera che con te avrei ascoltato per sempre il dialogo delle cose la voce delle anime amiche il silenzio sublime del mondo che tace... tu eri il seme delle mia gioia il vanto del mio dolore tu che taci, hai spento con te la voce mia... mai più saprò nei tuoi occhi raggiungere il cielo mai più ascolterò dalle tue labbre la melodia del mare, mai più amore mio. ----------------------------------
Quando il cuore tace
e nega il suo sguardo al dolore
è perchè finito è l'amore.
Esaurito
in qualche punto non segnato
sulla mappa della vita passata:
ogni altra emozione
ha preso il sopravvento e
mesto il dolore assume il volto
della rassegnazone.
Soffoca in gola la speranza
che nutriva i desideri ancora vivi t
roppo piena è la mente,t
roppo gravosa questa vita.
Solitario e vuoto il mio cammino
a rilento và come il percorrere
controcorrente il fiume.
Sfinita e senza approdo l'anima vaga
in un cielo denso di nubi
che coprono il sole,il mare,
l'orizzonte,
ogni luce è improbabile chiarore.
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Dopo il fuoco che ha bruciato la mia vita e la tua dopo le ceneri disperse fra il cielo e il mare dopo ciò che ho rinnegato per non sdradicar radici di secolari abeti dopo il tempo che è passato a relegare nell'obblio ogni forma di poesia... sono qui salda alle mie sponde e ancora sorge nel mio cuore l'aurora solo nel pensarti...distante come mai ... Nel lento divenire della rassegnazione ho percorso le lunghe assenze di inaccessibili solitudini compagne e alla fine del dolore , al limitar di questa sera ti saluto...così come nella vita ti amai, sei forza che seppur lontana , mi astiene dalle lacrime senza senso, di remoti desideri , e sei certezza che nel tempo infinito è stato il nostro istante d'immenso... il tuo sorriso nel mio.
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Amerò per sempre quello che un tempo amai... silenzioso sottofondo monologo con l'intimo sentire... Il cuore muto ormai, non più sente l'infinita presenza nè l'immensa assenza , non più il noto calpestio allerta il mio sentire, solo spesso è il dolore amico sincero a riportarmi le foglie morte... e senza rancore mi ricorda che presto tornerà primavera. No non ci sei e un pò stupita spesso ti cerco nell'autunno della memoria ma i ricordi non sono più argine per il fiume che irriga la vita nè riparo per per il vento che alimenta la fiamma della poesia rimane quanto hai creato da argilla informe emozioni riscoperte , verità, bugie, riportate alla luce ... tutto quanto sono io... e non importa chi sei tu adesso.
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