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| Federico Lucatelli |
Nasco a Napoli nel lontano 1939.Durante la mia vita ho vissuto di emozioni le piu' eclatanti,strane,difficili,combattute,ma ho sempre cercato di usare la ratio e non il libero arbitrio. Ho amato la vita e l'amo tuttora, estrapolo da essa tutto il contenuto della sua bellezza,portandolo a gloria delle mie sensazioni. Condivido volentieri il mio tempo libero con persone sensibili ed estroverse come me.Scrivo poesie,amo molto la musica,suono il pianoforte e compongo canzoni. Attualmente sono in pensione,ma continuo ad essere attivo nel mondo del lavoro. Vivo a Firenze e gestisco tre Bed&Breakfast.Non mi pesano gli anni,non conosco il significato della parola"stanchezza" : a me piace costruire.L'ultima donna che ho conosciuto mi ha detto che io non ho eta',ma sono "il tempo" e questa cosa a me e' piaciuta molto. Credo di aver detto abbastanza, a me non piace giudicarmi, ma essere giudicato. |
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SORBETTI D'AMORE
Eccoci come due gelati, colmi di tanti sapori:
Il cameriere stasera e’ stato proprio generoso!
Ha voluto mettere in un piccolo cono Quasi tutta le sue specialita’:
Ma come fa un piccolo cono a contenere tanti gusti?
E’ semplice:
e’ ne’ piu’ e nemmeno come la vita:
che sa’ conservare tutto, solo se lo vuoi:
ed ecco che ti ritrovi dentro tante e tante di quelle argomentazioni alle quali devi solo dargli una sua giusta cronologia:
e qui inizia la tua esistenza coniugata!
………….Quando ripensi alle tue spalle, che ieri parevano portare tanto peso, forse ti accorgi che avevi solo appreso il senso del dovere:
ma poi ti casca addosso la vita, il peso aumenta , e tu non sei capita, e cerchi dentro te di osservare il senso di quel tuo perche’:
e pensare che hai davanti il mondo e tu vuoi rimanerne dietro!
Solo per quel divario che divide Il senso di quelle ricerche Senza le quali la vita ha visto sorriderti:
e tu insisti, a rimandare quell’appuntamento che sai che verra’, e ti dai tormento nello scadenzario della vita: eppure sai che il nostro calendario sara’ pieno di feste e senza lunedi’!
Pero’ tu stai tranquilla perche’ sai che mai mi muoverei da qui; da questo posto ormai sono immolato solo a chi mi ha dimostrato amore grande
e tu lo hai fatto e ancor lo fai: ma perche’ tormentarti ancora amore mio? Tu sai benissimo che quando lo vorrai basta una telefonata e arrivo io!
Io che ho gia’ pronte le scarpe ed il vestito Io che sono sempre all’erta e mai sopito Io che guardo fisso il cielo e dico: chissa’ se ora chiama,
quindi deduco che ogni istante della vita mia e’ volto a te e ora conduco una vita piena di forti emozioni condita appieno dalle condizioni che detti:
e quindi se tu aspetti , aspetto anch’io:
ma sempre vicino a te con tutto il mio pensiero che possa ricondurti in quell’istante all’ultimo gesto che farai:
quello vero, quello che ti vedra’ finalmente amica della vita tua che tanto ha atteso,
ed io verso te proteso ti porgero’ le mani e ti accompagnero’ in quei terreni che hai gia’ sognato ed ora li farai con me, anzi li faremo assieme per assaporar quel gusto di quanto mai abbiamo perso: vita, amore e sofferenza:
noi seppelliremo cio’ che e’ stato per noi tormento. E dal momento che vivremo insieme:
Tutto sara’ spettacolo vivente Tutto sara’ gesta da copiare Tutto sara’ encomio da laudare Tutto sara’ vita da inventare Tutto sara’ momento che non passa mai Tutto sara’ da leggere, e tu ben sai Che nella lettura v’e’ il motto di quella saggezza Quella che piu’ ti piace
E in quella tenerezza s’ammormidisce tutto il mio pensiero In quanto so’ di avere accanto ‘amore immenso,quello vero;
quello che aspettavo da una vita quello che ho invocato anche col pianto quello che ora garantisce lunga felicita’ e percepisce tutto del fiato che ci sta in gola;
quello che sa’ come si consola un’anima fraterna, quello che con la sua lanterna illumina il cammino , quello che non domanda niente perche’ sa’ lui detiene , evince che e’ importante amare e solo amare:
Ecco, e’ ritornato il cameriere e senza che l’avessimo ordinato ci ha portato un sorbetto d’amore: dove sopra e’ disegnato stranamente il concetto della vita:
due cuori ed una casa:
e per bicchiere ha messo una ampolla che assomiglia a un cuore, per cucchiaino ci ha dato due remi per remare insieme, e perche’ tu non tremi, ha accompagnato tutto con un biglietto dove su’ c’e’ scritto:
Oggi non si paga siete ospiti miei, sappiate amarvi come avete gia’ fatto fino ad ieri sappiate onorare il mondo e mai dimenticare che se si ama non esiste ostacolo che non si possa scavalcare,
non esiste vincolo,
non esiste ostaggio, ma solo il coraggio di andare avanti uniti perche’ solo forti di questo concetto tutto cio’ che vi sta davanti, voi vedrete esatto!
Io volevo lasciare una mancia a quel cameriere ma nel momento che lo andavo a fare lui e’ scomparso quindi ho capito che quel gelato che volevo io stava regalandocela la vita ed il buo Dio!
SI RESTA QUI.
Si resta qui, a guardare gli uragani, una ruota girare all’incontrario, i treni fermi a oziare sui binari seduti su una comoda poltrona.
Si resta qui,
tra oggetti inanimati e indifferenti disassociati ormai dal divenire d’un altro giorno che sara’ diverso solo per chi lo vive in prima linea.
Si resta qui,
nel guscio di una squallida conchiglia fieri d’un egoismo che e’ sovrano che regna dentro al corpo e nella mente e che oggi forse, non ha piu’ nulla di umano.
Si resta qui,
a contare il trascorrere del tempo volto sicuramente all’imbrunire, in lenta attesa di una lunga notte:
si resta qui,
…e restando, e’ un po’ morire.
Firenze 5/10/2005
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SENZA PECCATO.
Non trovo aiuti, consigli, in mille specchi di spiriti.
Le mie parole non trovano piu’ certezze, in fonti di saggezza.
Domande, solo domande senza riposta.
Non conosco il peccato d’amore, non capisco come potrei peccare, donare la mia anima, i miei pensieri, la mia carne.
In una gioia scoperta nel parto di una emozione, nella fiamma di un sentimento in un desiderio di nuova luce.
Non capisco, perche’?
Cercami, o Peccato e spiegami: fammi comprendere come l’amore possa esserlo.
L’anima, la gioia, l’amore, se le fiamme eterne le bruceranno o saranno cenere senza peccato.
E’ giunto il tempo con cui fare, con l’orologio, l’inventario delle cose rimaste.
Nei miei desideri, una ciocca dei tuoi capelli, stretto tra le mie dita, il tuo anello nel mio anulare, la tua foto sul mio petto, il tuo profumo sulla mia pelle.
Una sola certezza, l’averti amata, un solo piacere, l’averti amata, un solo scopo, l’averti amata.
Una sola realta’, quella di aver vissuto per te, ed un solo dispiacere, di non poterti amare piu’ dell’eternita’.
Un giorno forse, ti portero’ nell’infinito:
ti faro’ conoscere le stelle una ad una, sarai nel mio spazio e mi farai sentire sempre vivo, senza rimorsi, senza rimpianti, senza peccato.
Firenze 8/07/2005
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LA MIA ULTIMA PRESUNZIONE:
Solo un alito di vento mi aveva sfiorato:
e mi sn detto: Eccola!
Ma era sola la porta che avevo lasciato socchiusa, ed ho rivisto le solite facce di sempre.
Questo e’ perche’ non smetto mai di sperare, di sognare e di vivere, ma soprattutto di immaginare che tu sia ancora la ripetizione di quell’amore che un di’ ho assaporato e che ancora aspetto:
nella mia tremenda illusione, e forse anche nel tuo infinito pensiero, o, forse……….. nel nostro continuo pazzo rincorrerci!
Firenze 14/11/2005
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SALUTARE LA VITA:
Buongiorno Vita, Buongiorno alla falsa allegria, Buongiorno al ludibrio ecclesiatico, Buongiorno al perche’ sono vivo, Buongiorno alle vane illusioni, Buongiorno alle sociali relazioni, Buongiorno a chi non vedo, quindi……. Buongiorno a Te!
Firenze 14/11/2005
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++ ………Appena un alito di vento mi aveva sfiorato:
mi son detto: eccola!!
Ma era sola la porta che avevo lasciato socchiusa ed ho rivisto le solite facce di sempre.
Questo e’ perche’ non smetto mai di sperare, di sognare e di vivere, ma soprattutto di immaginare che tu sia il clone di quell’amore che un di’ ho assaporato e che ancora aspetto, nella mia tremenda illusione, e forse anche nel tuo infinito pensiero, o, forse……….. nel nostro continuo rincorrerci!
Firenze 18/11/2005 **********************************************************************
Mi sto perdendo in un mare di ricordi, e nessuno mi lancia un salvagente: devo far tutto da solo, e con la mente raggiungere la riva:
la’, dove una impossibile storia e’ ancora viva solo perche’ viva e’ la luna, solo perche’ l’aria e’ di tutti, solo perche’ il garbo di quei flutti, non mi hanno scaraventato sugli scogli: la’, regna ancora un potere antico dove se vuoi, raccogli, il senso delle cose che prima avevi perso.
La’ regna il vero perche’ del verso che recita da sempre,anche se a bassa voce: e che uccide il rumore di un tuono, e che vorrebbe farti tornar alla foce di quel ruscello, che un di’ abbiam scoperto:
ma ora e’ arido, solo perche’ si e’ disperso il senso del desiderio!
E quindi:……….
Una,due,tre a centinaia,cadono in silenzio le foglie in questo autunno perenne, e cosi’ muore,come nella stagione delle foglie, l’ultimo mio pensiero:
e muoiono anche lentamente accomunate a tutte le stagioni, il rimasuglio delle mie emozioni che prima erano tante!
Come e’ difficile vivere da te distante, e, com’e’’ pratico stare da te lontano!!!!
Federico 10/12/2005
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