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antonio sangervasio
Antonio Sangervasio è nato a Roma il 10 Settembre 1970.
Lavora come tecnico di laboratorio presso la Galileo Avionica, ma da sempre scrive poesie per passione. Ha iniziato scrivendo rime per gli amici, per gioco ; si diletta a comporre piccole rime per Radio Italia Network prima e per play radio adesso con Stefano Gallarini.
Le sue poesie hanno una musicalità che si richiama al ritmo incisivo della musica con un sapiente e particolare uso dell’allitterazione per creare il suono ossessivo e incessante di un fiume in piena..
La necessità di scrivere ciò che sente dentro gli nasce spontanea dall’animo, “soprattutto quando sono solo”, come lui stesso dichiara. “ In quei momenti la mia mano diventa un fiume in piena e scrivo, perché ne sento il bisogno. Gli stati d’animo appaiono e scompaiono, con improvvisa velocità, e lì avverto la necessità di scrivere. E so che questa voglia non mi abbandonerà mai”..(concorso Mentana rivista nomentanum).
Poesie pubblicate sul mensile Amicizia di Roma,poeti e poesia di roma ,nomentanum,le nuvole di napoli, la voce del nord est e su diversi siti internet.Partecipa alla trasmissione POETI E POESIA sulla emittente laziale TELEVITA come ospite di poesia.
Da sempre attratto dalla poesia partecipa grazie ad una amica
ad un concorso nazionale di poesia inedita nel 2005 a febbraio e vince il primo premio assoluto.

Nome Antonio
Cognome Sangervasio

Mail antoniosange@libero.it oppure antonio.sangervasio@galileoavionica.it
Eta’ 36 anni




Breve curriculum

-2005-
-Comincio a scrivere poesie con interesse nel 2004 anche se sempre affascinato
-1mo posto assoluto poesia inedita OMNES ARTES Mentana febb 2005
-Finale premio poesia IL FARO (San Pietro Vernotico) (BR) aprile 2005
-Premio Menzione speciale concorso IL FUOCO di Roma 2005
-Premio Menzione Speciale concorso I COLORI di Cesena 2005 settembre
-Vincitore concorso HABERE ARTEM 2005 Roma novembre 2005
-Selezione per antologia dei poeti del Lazio 2005 dicembre 2005

-2006-

-menzione concorso PANZA CITTA' DI ISCHIA ischia gennaio 2006
-8vo posto concorso poesia CALOGERO RASA di Palermo gennaio 2006
-8vo posto concorso poesia S VINCENZO IN S ANDREA di tivoli gennaio 2006
-2do posto assoluto concorso poesiaI FIORI DI CAMPO 2005 di Landriano Pavia febbraio 2006
-1mo posto ex-equo concorso poesia POESIA IN NOTES 2006 tema l'uomo e il mare Marzo 2006
-5to posto assoluto concorso poesia LE NUVOLE Peter Russell 2006 Marzo 2006
-Menzione speciale di merito concorso Città di MISILMERI 2006 Palermo Marzo 2006-
-Menzione speciale di merito concorso OTTAVIO NIPOTI 2006 Aprile 2006
-8vo posto concorso AMA ROSSELLA Roma Maggio 2006
-finale concorso MILLEIDEE Menziana Roma Maggio 2006
-2ndo posto assoluto L'ACQUA 2006 di CESENA Giugno 2006
-9no posto concorso DE BELLIS CASTELLANA GROTTE di BARI Luglio 2006
-finalista POESIE IN CORNICE 2006 a tappe Luglio 2006
-Menzione speciale di merito ASSOCIAZIONE INSIEME NEL MONDO Savona Luglio 2006
-4to posto assoluto concorso l’ERMELLINO 2006 Battipaglia Salerno Settembre 2006
-2ndo posto assoluto tappa poesia in cornice voto del pubblico Gugliano di Campania Settembre 2006
-Premio speciale della giuria concorso CITTA DI SAVONA FALCO 2006 migliore poesia settembre 2006
-Segnalazione concorso poesia inedita tra le parole e l’infinito Napoli ottobre 2006
-3zo posto assoluto concorso Sparagna LATINA ottobre 2006
-Menzione speciale di merito AMICO ROM Lanciano chieti ottobre 2006
-4to posto ex equo LA VOLPE ROSSA roma ottobre 2006
-Menzione speciale di merito DECATHLON 2006 torino novembre 2006
-finalissima concorso poesia edita CALICANTUS torino 2006 novembre 2006
-1mo posto assoluto CHIESE STORICHE 2006 PALERMO novembre 2006
-Menzione concorso ROMA IN CERCA DI POESIA 2006 roma novembre 2006
-9n0 posto assoluto concorso DUEERRE roma ravanusa novembre 2006
-6to posto assoluto i POETI DELL'ADDA milano dicembre 2006

-2007-
-menzione speciale concorso Granelli di parole Messina 2007 gennaio
-7Mo posto assoluto concorso CALOGERO RASA 2006 gennaio 2007




--RADIO****
Collaboro con RIN prima ed ora con Play Radio come poeta in rima con Stefano Gallarini 2003-2006.
Collaboro con radio flash trasmissione ilbelloelabestia.it roma 2006
Intervista radio flash trasmissione poesia 2005 trasmissione il naufragar m'è dolce


-- PUBBLICAZIONI****

1-Pubblicazione primo libro di poesie intitolato BATTITI PRIMORDIALI Luglio 2005 Raccolta di poesie ed. il Filo
2-Pubblicazione secondo libro di poesie intitolato AMNESIE RIVELATE, giugno 2006 premio della vittoria di concorso I FIORI DI CAMPO 2005 ed I FIORI DI CAMPO Landriano (PV)

-- ANTOLOGIE**** .Presente in 61 antologie nazionali

-- COLLABORAZIONE SITI****
redattore siti internet millestorie.it
collaboratore sito fuscapoesia.it
redattore irenesparagna.it

--TV****
partecipazione trasmissione POETI E POESIA dic 2005 televita Roma

--RIVISTE****
poeti e poesia,nomentanum,la voce del nordest romano,ennepilibri poesia in notes,club dei poeti




Pubblicazioni:
  PUBBLICAZIONI****

1-Pubblicazione primo libro di poesie intitolato BATTITI PRIMORDIALI Luglio 2005 Raccolta di poesie ed. il Filo
2-Pubblicazione secondo libro di poesie intitolato AMNESIE RIVELATE, giugno 2006 premio della vittoria di concorso I FIORI DI CAMPO 2005 ed I FIORI DI CAMPO Landriano (PV)

 



1 - A lei


Eppur mi sfugge
e la ricordo.
è in mente fissa
e come impressa
è nebbia fitta
è una sconfitta che mi si appresta
e non s'arresta.
è il suo rammento
e il mio lamento

***

2 - il paesaggio

Cerco il ricordo nel vento,
tra le file di ulivi;
cosi’ m’assopisco
e qui riconosco il posto
E' la babele
delle umani insicurezze,
sono le brezze
che spazzano le certezze,
cosi’ mi desto .

***

3 - per la luna

Spegni le luci,
C’e’ la luna.
Non te ne andare.
Rimani.
Sei fugace. Rimani.
Placa il vento della mia anima
Che trasforma i paesaggi.
Bagna l’arido del mio essere
Che prosciuga i mari.
Devi andare?
Non giudicare.
Mi manca la guida,
cerco ancora la strada.

***

4- per la terra

Mi ritrovo spesso
Con il viso in basso.
Emerge dalla polvere
La mano con un sasso.
Riconosco il suo battito,
al tatto.
Lo gratto.
Per sentirne il contatto,
Lo strofino addosso, come un gatto.
Mio.
M’appartiene.
Come la terra che lo contiene.
L’osservo, ne rido.
Fremo.
Con un brivido tremo.

***

5- nel cassetto

Davvero credevi d’avere vinto?
Agivi d’istinto.
Mancava poco l’ammetto.
Come un dispetto,
è stato interrotto
tutto.
Distrutto .
Adesso fingi che va ancora bene
Conviene.
È cosi’ che chiudi nel cassetto
Il tuo assurdo progetto?

***

6- il dipinto

Mi volto d’ istinto,
Ne vedo il volto.
Come un dipinto.
Assurdo pensiero.
Non era.
Poteva.
È andato tutto troppo in fretta.
Salito con le dita su una vetta.
Nessuno ne ha avuto
Il coraggio

***

7- senza casta

Servo in silenzio,
dilaniato dall’ ardere,
in mezzo al fetore,al bagno di sudore
alle stirpi di anime vaganti,
non pensanti.
Brucia il marcio nelle classi da alto borgo.
Mondo immondo.
S’alimenta con la fiamma
dei perdenti

***

8- nel suo sguardo

Cosa ha il tuo sguardo
e dove volge?
L’alone che lo avvolge,
distorce la realtà.
Sento l’odore della sua essenza.
Tento il vile distacco,
Ma già ne sento
la mancanza.
Ora evade dalla stanza,
L’osservo in lontananza.
L’angoscia è avanti a me,
e sopravanza.

***

9- per la natura

Dopo un colle , un altro
e un altro ancora
Diffido dei caduchi aliti
dei venti.
Partecipo alle feste orgiatiche
Delle ripide.
Respiro delle ciniche variazioni cromatiche.
Curo quelle labili steli mistiche.
Affondo il mio viso.
Nelle alti erbe estatiche.
Solo cosi’ vivo.

***

10- la confessione

Reverendo padre,
vuol ch’io mi confessi?
Resti nei pressi
La prego.
Addosso le mie colpe,
non le nego.
Ma se c’e’ una scusa
le chiedo,
è che vivo tra i dannati e i malati,
davvero.
Le credo,padre,
sono redento,
forse intimamente contento.
Ma se cedo, che ne sara’
di tutti loro
è un segreto?

***

11-la destinazione

Paradisi, divisi da strade.
Intrisi
Dai zeffiri
e volatili
cremisi e visi,
ed effigi di magi e santi,
assisi,
E sorrisi di artisti e amori dai volti
lisi .
È in questo viaggio che trovo
Il coraggio
ed affronto il salto nel vuoto

***

12-per l’avaro

Complimenti a voi
eroi
Mercenari.
Fanti di denari
di epopee mai esistite.
Pozzi senza fine.
linee di confine
tra il nulla e il niente.
Come impotente,
risi amari dagli zero doveri
e dagli altrui averi.
Viviate savi quando potete,
perché il fondo del mare
non è solo di chi lo possiede.

***

13-sensazioni

Nutro gioia
dalle foglie
riverse al sole,
dalle viole,
dal cantar dei venti,
dagli astri morenti,
che lascian la scia dei ricordi,
dai comuni sconforti,
dai pollini,
dai muschi,
dai bruschi riflussi di correnti,
dai salici piangenti,
che avvolgono
sia perdenti che vincenti.

***

14 – alla voce

La sua e’ la voce
della lama sul violino,
che striglia la veglia dell’anima in piena,
un turbinio di fuoco.
E' il rogo di una pira
che avvolge la sua lirica.
È grondare della grandine
che consuma la mia pelle.
È la parte piu’ ribelle
del mio essere,
che nasce e muore
ma non sa di esistere.

***

15 – il turno

Ora è il mio turno,
sono senza benda,
sento il mio nome.
Ho paura
paura per prima.
Si sgretola il mio colle
sotto il peso della mia
Coscienza.
Erro.
Soltanto adesso mi dico che son cose che succedono.

***

16 – la grande nube

Accade in un lampo
prendo mi vesto e scendo.
Accade d’incanto,
sono in mare aperto.
Non capisco se sento freddo.
Mi schiaffeggia il vento.
In un momento,
stonato canto.
Senza riferimento.
Senza nessuno accanto.
Non mi pento.
Vento, vento, ancora vento.
Non sono stanco.
Avvolto da un manto
di nubi.
Il cielo scoppia in un pianto ,
di pioggia.
Non vedo piu’ da tanto.
Ora son stanco,
Vedo il santo.
Mi siede accanto
Ora riverso, affranto.

***

17 - stirpi

Dalla arida nebula
che si erge dalla terra,
con il dio della guerra,
si eleva il canto dei popoli affranti,
legati al filo dei ricordi comuni,
da ecatombe incombenti,
dal vivido ardor mai domo,
dalla speme che li ha accompagnati
e dai rinnegati
che li hanno traditi.
Suona la terra.
Suona.
La storia comunque perdona.

***

18 – alla festa

Grande lustro,
scambi d’opinione,
i banchi gia’ incartati
per la presentazione.
Ingombri i 2 viali
di lumi e baccanali,
di moccoli impastati,
di fogli rovistati.
Buttati alla rinfusa,
i gatti fan le fusa.
Derisi ,
abbandonati.
Dall’urlo del cantore,
che appare un po’ stonato,
elevo il mio stupore,
rimpiango il mio passato.
Lo sfiato delle tube,
rincorre a percussione,
In cerca della ritmica,
che allieta le persone.
Mi assento dalla gente
Questa terra non è la mia.
E' l’unica certezza,
non so dov’ella sia.

***

19 – il canto

Se e’ vero che canti
fammelo sentire,
fammi capire
quali toni usi.
Fammi vibrare
della tua melodia,
ascoltare il battito impietoso
del tuo suono ibrido,
fammi scottare
con la tua energia
implosa
da dentro.
Sento,
che strane vibrazioni,
sono milioni
suoni dei colori.

***

20 – la fuga del tempo

Volo
a vento
come matto,
sfreccio
pazzo ,
taglio l’aria,
anime intorno
fuggon via.
Nella via
solo,
mi consolo
col pensiero di te,
che emerge a luce.
Esplode il tempo
fuga di energia
in ogni luogo.

***

21 – nel nulla

Non vi è confine tra neve e cielo.
Non vedo l’ombra dietro me.
Non vi è colore conosciuto.
Non odo i trilli di cicale
Non scorgo visi definiti,
voli di passeri,
borbottii dell’acqua,
non vi è calore del sole,
chiarore di luna,
bagliore di stelle,
fragore di mani.
Non scorgo mare,
ne sento il suo sapore.
Non piangono bambini,
delirio di emozioni.

***

22 – a braccia aperte

L'albero qui davanti
ha sempre la stessa forma,
da anni.
Braccia aperte che tentano di afferrarmi.
Io non scappo.
Senza troppi affanni prima che il vetro si appanni
Esco.
Lo guardo e si placa la mia angoscia.
Sono le irsute braccia dei miei avi.
Spoglie ed esposte ai venti
Radicate nel passato
tra le quali torno bimbo.

***

23 – come un addio

Vento caldo ne ho bisogno,
per affrontare un lungo viaggio.
In qualche modo
mi mette coraggio.
Non c’e’ nessuno a salutarmi.
Ma non aspetto nessuno.
Mi tornano in mente
le frasi mai pronunciate,
ma presenti da sempre in me.
Domande ,questioni ,semplici allusioni,
diverbi,
ammissioni , gamma di emozioni recondite.
Porto tutto con me,
Niente escluso ,
E cosi' precluso dalla tua vita,
supero il colle
e mi previo della tua vista.


***

24 – la scia

Scia della luna ,
solchi il mare.
Tormento,liberazione.
Sei la via senza fine,
la strada dei sogni,
della quale nutri bisogni.
Meta che non conosci.
Linea di convergenza
Di umani traiettorie,
vane glorie , rincorse storie.
Pace dei sensi a cui tendi
Saluto profano di te,
che mi avvicini .
Piano,piano.

***

25 – perduto onore

Sol-da-ti-no.
Per favore
decidi in fretta,
l’arma e’ tua,
tienila stretta
Spara,decidi,te lo hanno ordinato,
non lasciare nulla di intentato,
o tu o io
nessuna alternativa,
niente titubanza
Uno che viva!
No,non arrenderti.
Sarebbe naturale
Tranquillo,
mi giro per non guardare.
Anche tu?
Questo è troppo
Tutto scompare.
Solo rimorsi di una guerra immorale

***

26 – su di una foglia

Invisibile,
vivo su una foglia,
mondo verde
pioggia imminente,
divertente
cascata di rugiada,
ninfa che si culla,
gnomo che mi burla,
coriandoli di polline
riflessi al sole
e viole.
Lei , creatura ,
fa cio’ che vuole.
Vaga sola ,dimora ovunque
Assapora zucchero.
Si fa corteggiare.
Io curioso,
Continuo a guardare
Il suo mondo.

***

27 – trasformazioni

Rimango confuso
dalle trasformazioni repentine
delle nuvole,rapide.
Succede.
Confuso ne osservo le forme
e maestose pompano
e fantastico di loro,
di noi.

***

28 – estasi

Smembrano i tasselli
al ricordo; tu , mistica,
scappi e ti rinchiudi.
Sei stranamente contenta.
I sogni parlano da soli.
Tu pronta ad ascoltarli.

***

29 – anima e impeto

Tracina l'anima mia.
Come scia.
Sfida gli argini, i limiti
i valichi.
Rompe immagini
Incontenibile , risale la corrente.
Perche' non mi pento?
Perche' non ti sento?
Ricomincia sospinta dal vento.

***

30 – la promessa

Come un bambino ti ricordo
che era una promessa,
quasi con voce dimessa.
Non credo sia soggezione,
di certo non finzione.
Dovevamo aspettare assieme
i primi fiori.
Vieni fuori e dimmi che ti nascondi
e che mi inganni.

***

31 – il ritorno

L'istante dopo il ritorno
paralizza il tempo,
ristagna il ghiaccio.
Non sai se è impaccio.
Si blocca la bocca,
sfuma il contorno,
tutta la vita
in un secondo.
Gelide le mani tremano
e provano l'abbraccio,
ma non ne hanno coraggio
E' l'istante e passa in fretta.

***

32 – luce

Luce bella
modella le forme.
Guardami,
sono esanime,
avvertimi della tua presenza.
Essenza divina,
incita la gente.
Parlami di te,sorridimi.

***

33 – incombente

Ti aspetto
grigio del cielo,
mi guardi
cupo.
Non ti temo.
Conosco la tua fama.
Brezza,
fai la tua parte,
spazza,
lacera la sua ombra,
squarta.
Non importa se domani
ti rivedro'.
Ma oggi no.

***

34 – evanescente

Ancora solo.
Con gli occhi nel prato
a chiedermi del tuo stelo,
delicato velo,
maltrattato dal vento,
così piu' vicino
sento
il pensiero di te,
che ormai nascosta dalle viole,
dal riposo del sole,
sfiorisci.

***

35 – ai margini

Spesso lasci traccia
inconfondibile.
Ma non capisco,
incroci d'angeli
che mi deridono.
La mia anima sazia
è strazia.
Ti chiedo una spiegazione.
Senza comprensione
chiudi i battenti.

***

36 – nel suo ricordo

Non muoiono i brividi
a distanza di anni.
Sento ancora mia
la tua gracilita'.
Ti penso indifesa,
avvinta dagli eventi
e tremo.
Compaiono soffocate
le tue parole.
Cerco con impeto estremo
la tua mano.
Rischiara
piano piano
la mente mia
e torna coerente al presente.

***

37 – giorno dei giudizi

Sommo tribunale
ci son proprio tutti,
dispensano le pene,
mali e beni
equamente divisi.
Lunghe attese
ai lati
nelle vie di cotone.
E' il volgere naturale delle cose.
Ormai
nessuno ci fa piu' caso.
Aspettiamo!

***

38 – la fiducia

Dubiti di me?
Del mio ritorno?
Lasciami ora , ho sonno,
non c'e' pace per me in questa valle.
Eppure mi aspettavi,
mi confessavi
di essere carta.
Io, nome in una lista ,
Ti guardo con uno sorriso
arreso.

***

39 – paralisi

Strano!
Li guardo e parlano senza parole.
Si intravedono,
labbiale.
Non mi vedono ,
voltati all' improvviso
mi fissano tutti.
Immobili.
Mi assottiglio
spalle al muro
Mi chiedo il perche'
di questa congiura,
perche' io ne son fuori.

***

40 – sconosciuta

Io guardo
tu sfuggi.
Anche a fianco,
fingi.
Sorrido del tuo sguardo,
altrove volgi.
Ti indico con un dito
e all' improvviso piangi.
Ti chiedo "Parla",
ostinata taci.
Ricordati di me
per sempre
nei meandri dei ricordi.
Silenziosa mi abbracci.

***

41 – la luce del nord

Luce alpestre
che rivesti i pini,
conforta l'angoscia dei vinti.
Tu che puoi
abbagliare,
stordisci cio che e' innaturale.
Dea potente,opera omnia,
convinci chi e' diffidente.
Tu che puoi brucia,
tu che sai incendia.
Imponi la tua presenza,
scalda dalla neve bianca
e farai emergere
la terra della nuova speranza.

***

42 – sei tutto

Gioia
brilla tra le mani
polvere di ricordo
nei latriti dei cani
Dolore
spine di rose
polline di brividi
nel volgere delle cose
Nostalgia
corrente di fiume
scia di cometa
giorno senza fine
Rancore
vento nei capelli
vuoto assoluto
dei momenti piu' belli.

***

43 – il solito sonetto

Vorrei fare un sonetto
per quelli che han sofferto,
per quelli che combattono
per quelli che hanno perso,
per quelli che ci credono
a pace e liberta'
per quelli che si tengono
quel po' che il mondo da'.
Vorrei fare un sonetto
scontato e d'ovvieta',
che premia il donatore,
e premia chi ha pieta'.
Che fa gioire infermi
che abbatte mura e schermi,
che abbraccia religioni
che unisce le nazioni.
Vorrei fare un sonetto
e vivere coi sensi
al di la' di bene e male
di sopra
a cio' che pensi.

***

44 – appennini

Fronte di montagna
che ho davanti,
non nascondo la paura che ho di te,
maldestro fonema a me soffocato,
ma io ti sento , lo giuro.
Di giorno,di notte,
tra i rami provo,
scorgo movimenti.
Non mi credono?
Qui non c'è legge
piante e steppe naturali
impongono il loro volere.
Venite a vedere e ricredetevi.
Oggi pero' c'e solo vento
ma mi sento contento,
lo stesso.

***

45 – onnipotente

Vorrei creare
Quello che vedo.
Potenza della musica,
dai toni naturali,
pero’ loro esplodono da soli.
Orologio della vita,
dai ticchettii scanditi,
pero’ decide lui quando battere.
Coraggio delle madri,
dalle corazze armate,
pero’ soltanto loro inimitabili.
Sorriso infante pargolo,
dal riso originale
pero’ non si puo’ fingere
l’ estetica.
Allora non rimane che guardare.

***

46 – le statue di San Giovanni

Dai cieli di Roma,
Statue a San Giovanni.
sembrano parlare
agli uccelli.
Cielo,mare dopo la pioggia.
Viale, asfalto specchio lucente.
Gente divertita e divertente.
Quante cose han gia’ visto
gli occhi delle pietre,
che in cuor mio
Vorrei sapere.

***

47 – Curiosando

Finalmente, al volgere della sera,
divento lepre.
Salto nei tuoi pensieri,
arzillo.
Li ascolto devoto.
In silenzio assordante,
faccio a te memoria.
Sovraintendo ai tuoi capricci.
Oh! Senti i brividi intestini?
Senza i sensi.
Oramai vagano dispersi.
Ora ,sazio di nozioni
salto e torno in me.

***

48 – per la natura 2

Ho netta sensazione
di credere in te,
amica nebbia,
che il volto appena scorgi
e non raggiungi
e di pensare a te ,
amica Luna,
che limpida compari quando hai voglia.
Ho voglia dell’ovunque,
neve nitida,
che avvolgi penetrante
monti e laghi.
Insieme dipingetemi
un bel quadro,
che possano
ammirar futuri ed avi.

***

49 – risveglio

Ammaliato
dal freddo mattino,
do’ il benvenuto
al sole risorto.
M’inchino al ruscello
elegante,
ed eleganti appaion
le navate dolorose.
Rispetto tutti i rami,
e pur pendenti con foglie cadenti.
Lustro la roccia,
baglior splendente,
poi
la brezza,
il cuor impazza al rito
quotidiano.

***

50 - i destini

A voi astri
in enormi cesti,
legati assieme
con i fili argentei
e ornati da vesti trasparenti.
Oggi,commensali per la festa,
dividete i destini
dei mondi e spartite
le nubi.
Sentite le nostre urla
e i nostri brividi

***

51 - una anima

Non puo' il vento
tirarti via.
Non è affar suo.
Non puo' il fuoco
bruciare il ponte
che mi lega a te.
E' troppo; noi ,
stessa mente in cellule diverse,
meta e ragione in fusione.
Odio l'impotenza
che ci alberga.
Tu fior di fiore,
destino prefissato,
io manifesto al vento,
il mio dissenso
che anche tuo.

***

52 - sirena

Come impietrita dal rumore,
sirena si blocca
ad inaspettato movimento del mare.
Cambia profilo il fondale.
Strane forme iniziano a gioire.
Nel turbimio di acque danzanti,
si scioglie la millenaria solitudine.
Cieca d'istinto.
Senza insegnamento.
Lei,
comincia una danza di musica sommersa.

***

53 - la nascita

Battiti,
battiti,
battiti.
Triplici attimi.
Luce,
lacrime,
liriche,
triplici stimoli.
Respiri,
sospiri,
sudori,
triplici brividi.
Applausi, sorrisi ,
è il mondo.
E' questo che accade
dopo il parto.

***

54 - Mutismi

Possibile che non parlino?
Fiere,
vorrei vedere per capire
il vostro dialogo,tradurlo,
sentirne le sfumature,
consigli ai cuccioli,
ruggiti insegnamenti.
Pesci,
vorrei sapere dove andare,
quali correnti del mare
risalire,
ascoltare le vostre melodie d'amore.
Specie variegate
che linguaggio usate?
So,
comunicate.
Siamo noi che non udiamo
il volgere dei vostri affetti

***

55 - ricominciare

Le ultime gocce di pioggia,
dietro il vetro un po' appannato.
Suonano.
Si ritraggono i vapori dalla terra.
Si sgretola il muro
opprimente del cielo.
Risponde ancora il tuono,
come un suono,
ma e' un riflesso incondizionato.
Ancora solchi
in mezzo al prato bagnato.
Si prova a ricominciare,
molto lentamente,
flebile riparte la vita.
In questo desinare
solo lei e' delusa,
sente la mancanza dei brividi appena passati.

***

56 - indicibile vuoto

Sono stanco
aspettando la linea
dei ricordi.
Vicini sono ancora i tetti,
ci rendevano protetti
e la neve,
ovattava ,altrui zittiva.
La nostra reggia voltava,
si ergeva.
Tu rendevi giustizia alla vita ed io,
con te guida, cantavo delle tue gesta.
I giochi giu' al fiume,
talora segreti, ora non vedi.
Ora , non piu' musa ,
non piu' credi.
Siamo rimasti soli,
coi nostri discorsi

***

57 - profondo degli occhi

Di quegli occhi
senza contorno,
senza confine,
centro del ciclone,
gravitano
ghiacci che sfumano.
Potere di attrazione,
addensamento di materia,
orbite obbligate.
Non c'è difesa, dissolvenza
dei pensieri,
automi senza volontà.
Belli,
Laghi,
concepiti per disperderti.
E' come una resa
incondizionata.

***

58 - da solo

Quando non ti capisce nessuno,
perdi i riferimenti,
ti lamenti.
Cresci e speri.
Vedi miliardi di bocche e di discorsi
senza sintonia.
Ahi! inaudito mio lamento,
lo grido solo
al vento.
Amici,
persi nei meandri
dell'incoscienza,
senza colori e
fotogrammi di vita,
concepita insieme.
Speranze , se ripassate,
sapete dove trovarmi.

***

59 - destini inversi

Stai andando via
nell'istante che io torno.
Impossibile l'incontro.
Ho fatto tardi,bastava un secondo,
un attimo un istante,
luce di diamante,
abbagli e piu' forte
tagli la ferita.
E' lo scisma da te.

***

60 - Battiti primordiali

Ritmi continui
che durano tutta la notte.
Tamburi a quattro mani
a ritmo ,
incessante battiti.
Mi definisci totalista
ma non posso fermarmi adesso;
cosi' è stato promesso.
Nessuno blocchi le mani,
come applauso di vita,
nessuno si arrenda mai,
finchè arrivi il domani.

***

61 - virtu' di stelle

Danza,
alveare di coriandoli,
segmenti di lucciole
che avanza.
Zampilla,
nettare di bacco,
coriaceo castagno
sotto il quale bivacco.
Ozio
e ne son fiero,
perche' spero
in una notte limpida,
dove poter mirare le stelle
e unirle col pensiero.

***

62 - voglia del sempre

C'è una fuga di fantasmi
dai tasti del pianoforte.
Come contorte ,
escon delle strane forme.
Impervia impressione
al ritmo delle danze.
Dalle stanze,
eruttano forti odori.
Fuori, profumi di viole.
Cosi' , suole
apparir
colui che non vuole esser
dimenticato..

***

63 - senza onore

Dignità nascosta in un mondo
di grazie.
Paura di correre
nel buio,
inciampare per poi risalire.
Distese di vetri,
ansie.
Cuore,
tutto questo sopportare
mi fa star male.
Questo è un mondo innaturale
dove non c'è morale.
Ancora a patti!
Ancora.
Gente delusa senza straccio di scusa.

***

64 - dopo la battaglia

Deserti ,nevi sciolte
fumo negli occhi.
Genti ferme,
rimbombano gli echi delle bombe andate.
Paralisi del tempo,
si stende la storia immobile.
Io solo cammino tra i rovi
e le macerie.
Desolazione e inganno ,
per terra ,in volo
e in cento soli
che si incrociano.
A te prego,
cielo,
per me padre,
di ridare forma e dignita' alle cose.

***

65 - nei rimpianti

Cosa mi rimane di te,
i sogni?
I ricordi?
Non mi importa portali via,
brandelli di nascosta esistenza.
L'istante?
Solo un idea per sorprenderti.
Sognavo essere direttore di orchestra,
per far festa
con te sinfonia.
Che fine ha fatto la magia
dei nostri pianti?

***

66 - mondi gemelli

Eccoli all'appello
mondi gemelli.
Due i soli,
due cuori,
doppi colori,
spengono i fuochi degli alberi uguali,
venti,
cime innevate,
canti di sirene
disperse nei mari.
Feste dei Natali,
guarigioni dai mali,
fiumi ed estuari,
circondati da usignoli,lievi.
Caldi, freddi,
vaggiti,lamenti,
cantori,cantanti,
beati e santi.
Dove tutto è condiviso,
il dono piu' bello
sta nella luna unica e nel suo
sorriso.

***

67 - A ritroso

Seguendo il corso
di un fiume,
come immune
raccolgo le voci dei popoli.
Vedo le storie senza vittorie scritte sulla sabbia,
ognuna un granello di rabbia.
Quante sono, incredibile!
Quando colma è la sacca,
arrivo a monte,
tu mi aspetti
stelle negli occhi.
Mi tocchi ed indichi dove scaricare.
E' la montagna
dei dolori accumulati.

***

69 - PADRE

Padre,cuore aperto,
mi diverto a pensarti da vivo,
Non eri evasivo negli abbracci
Incoraggiavi ogni mio difetto.
Per diletto
solevi passar giornata,
su un letto di calci,colonne e cuscini.
Ora padre ti dovrei salutare,
codardia dei figli,
dispersi in alto mare.
Padre,
guida e faro,
ti parlero' ancora se vorrai,
lo spero

***

70 - fedelta' di dea

Degli amori perduti
dea
e degli amori mai trovati,
canto divino ti offre in sacrificio
la nostra ragione,
luce di luna
prendi confidenza
col paesaggio,
disegna linee
del coraggio nostro.
Intervengono
i venti caldi
a risciogliere
l'oltraggio
e nasconderlo.
Dea divina,
solo rispetto.
Ti prometto di esserti fedele.

***

71 - padrone dei mari

Stamattina
è un lago questo mare mio.
Calmo appare agli occhi miei.
Dunque pensavo
di esserne padrone,
non perdo certo l'occasione
di plasmarmi a te.
Pura schietta la simbiosi.
Un'osmosi.
Provo a rilassarmi.
Padrone delle acque,
gaudio giorno,
di oceani sempre piu' profondi.
Questa sorta di magia
ti protegge dalle onde,
rade ed evade la realta'
delle paure recondite,
sommerse per meta'

***

72 - vagabondo

Una voce soffocata dai rimorsi.
Uomo senza dimora
La tua casa è mondo,
il fuoco non brucia piu',
le cornacchie ti battono ai piedi.
Dentro al lampo vedi
chiara la grandezza della vita,
ingigantita dalle ombre
che ricoprono le dolci speranze.

***

73 - La verita' del tempo

Or so cosa significa aspettare,
raccogliere i secondi in riva al mare,
avere un desiderio senza fine,
cercando una parvenza assai sublime.
Or tu giacenza calda di emozioni,
virtu' elevate specchi di finzioni,
mi fai sentire inutile nel dramma,
mi fai morire dentro amica fiamma.
Ti prego donna sacra dell'amore,
di fingere di attendere le ore,
di spegnere l'incendio che devasta,
di cogliere la cenere rimasta.

***

74 - per un abbraccio

Mi chiedi un motivo
per quel mio abbraccio.
Mi sento d'impaccio
forse solo un capriccio.
Poi ho deciso di non raccontare,
questo discorso non puo'
interessare nessuno.
A chi poetar i brividi solerti,
a chi narrar di cieli e spazi aperti?
Pochi a dire il vero,
a cui enunciare forti sensazioni,
rari a dirla tutta,
capiscono gli affetti e le emozioni.
Ti ho abbracciato
e lo faro' al risveglio,
in questa lunga attesa di letargo,
tu capirai che cosa in cuor albergo.

***

75 - una dimensione

Oltre gli occhi,
dopo il sole,
i primi fumi.
Poi deserto,
oltra ancora radiazioni.
Suono vuoto
e giardini
e ancora spazi.
Indissolubili
venti e fiamme.
Oltre lo sguardo
il congiungersi
dei tempi.

***

76 - come rivedere me

Bambini in una classe,
anime candide
immaginarsi del domani
di armonie.
Talenti emergenti.
Per nulla i pianti.
Il mondo appare casa.
Un pianoforte fa vibrare
le loro anime
e il suono accorda loro
una casa di speranze.
Gli screzi sono avulsi
dalla loro morale.
Riparte la musica
e i sogni
sono ancora li intatti.

77 - Notte sul mare

Prendi la mia barca,
fatti cullare,
non opporre resistenza alle onde del mare,
e questa luna
che scalda come un sole
e che nulla traspare.
Ma non addormentarti
perche' devi godere
dell'essenza
e dei canti.
Vivi questa notte
come notte degli incanti.
E' uno spettacolo
a cui non puoi mancare.

***

78 - senza perche'

Anime,coro
dalle viscere
della terra.
Sproloqui
si avvinghiano
i rumori.
Lingue di fuoco
infauste,
ululati e latriti.
Stracci indosso.
Gole di fuoco
e marcio
e pianto.
Unghie di fuoco
e fruste
e onde di capelli.
Evadi anima bianca
cerca le ali
nei meandri angusti
dell' angoscia

***

79 - Un istante dopo

Pioggia di lacrime
sommersa foglia sterile.
Poi
l'esplosione
E' il caos naturale
Si sistemano i colori
nel quadro.
Si rilassano le note
del violino,
Lirica poesia ,
crea la rima
e colline,
milioni di colline
in fiore.
Ordine dopo il delirio
delle follie D'inverno.

***

80 - Pazzia

Sento il sole torrido
venire dentro,
la terra saltarmi tra i capelli,
i fiori scolorirmi
tra le dita,
il fango soffocarmi.
Alba bellissima,
come faccio a raccontarti
quel che provo?
Io che pazzo e mente torva?
Bieco,solo.
Il vostro è perbenismo
giudicante da strapazzo.

***

81 - Addio

Addio
radice di castagno
tradito dalla natura,
in uno spietato
lago di angoscia.
Strappato,
oblio e mistero,
anime nostre impotenti.
Cuore di pietra accanto.
Dimmi il perche' signore mio
di questo pianto.

***

82 - fiori

Cuore di lilium
avvolto da manto
tu che ti schiudi
in un morbido pianto
e sbirci tra steli
fiore sterlizia
con occhi indiscreti
tu soffi delizia.
Perche' ti vergogni
rinchiuso bocciolo
forse hai paura stanotte da solo?
Bevete dell' acqua.
Mangiate dell'aria
perche' questa notte
non è immaginaria.

***

83 - te poesia

Di te
ove gia' rinchiuse mie speranze
poesia,
di te
ove gia' si perdono i ricordi
magia
e di te,
anima mia,
che sola ti racconti di rimpianti,
posso ormai fidarmi.
Rinasce la voglia di combattere
e il tempo,
fedele a me alleato,
mi sostiene.

***

84 - l'istinto

Tu
che vieni a me soave,
racconti dell' amore,
gioisci dei momenti.
Ti ammiro
sei stimolo per me
per i miei simili.
Tu
che dolce piu' del miele
sei forte nell'amore
sei istinto
primordiale.

***

85 - preziosi

In questa notte senza sogni,
nel chiaror di luci e lampi,
riconosco i tuoi gioielli,
fan risalto in mezzo ai campi.
Steli splendide e capelli,
armonia di seta e oro,
fior di limpidi rubini
metto in dubbio il mio decoro.
Luce splendida divina
guarigion di tutti i mali,
splendi all' alba domattina
non ha prezzo quel che vali.

***

86 - il primo viso

Finalmente
tra le mura ormai rinchiuse,
ti delineo.
Primo viso conosciuto
dai ricordi di bambino.
Tu certezza e sentimento,
non sei piu' timor rimpianto,
non sei fango
freddo dentro.
Vieni ancora fiore intatto,
dopo tanto,
ho un contatto con te.
Rosa e ferro vetro caldo,
colori.
Usciamo fuori
per recuperar
quel che il tempo
aveva spento.

***

87 - traditi

Per noi tutti
come dogma
meritavi gran rispetto.
A chi hai fatto
il gran dispetto, dimmi?
Venerata
come chiesa
la tua casa.
Avevi tutto.
Noi reame a tuo servizio,
servi al tuo costrutto.
Potevi accontentarti.
Avidamente
non mangiavi nel tuo piatto.
Ora sordo non senti
piu' gli affanni
di chi hai dinnanzi.

***

88 - benvenuto

Chiostro nostro,
tutti insieme
a festeggiar
l'ingresso.
Dilagar di sole
nelle nostre dimore.
Due falene
in gran volteggio
danno il benvenuto.
Lira sacra col suo arpeggio
fa cantar
viole e mimose.
Il filar di donne spose,
tesson perle di emozioni.
Tutti insieme fiori avulsi
che si schiudono da soli
Tutti insieme un grande inchino
all'ingresso del mattino.

***

89 - visioni

In un edificio abbandonato
non vorrei guardare,
ma è la verità e l'affronto.
Rabbia per i miscredenti.
Preghiere per chi vende
anime per niente.
Basta disponibilità,
vado in fondo
voglio il tuo viso.
Manifestati evanescente piovra,
frammento fatale.
Non sento peso di tuo fardello.
Stavolta sono tornato
e vi rimango.

***

90 - le conoscenze

Da questi viaggi
che arricchiscono
il forziere della mia anima,
Sfibro le altrui radici.
Passo dinnanzi
ai popoli
e spugna, assorbo il loro modo
di pensare
e passo sopra perche' so' volare.
Catturo i brividi,
ne vedo i limiti.
Modi.
Devoto ai simili.
Ringrazio terra e rido,
guardo dall'alto e grido
la mia gioia,
per aver saputo,
quel che dovevo sapere.

***

91 - attimi

Arco di vita,
nel breve lasso di tempo
sono contento, con poco.
E' bello il fuoco
che alto saltella
e di noi
si prende gioco.
E' bell l'acqua
che sa spaventare,
che muta veste
ogni volta che vuole.
E' bella l'aria
che puo' soffocare,
che se non scinde azoto
e come stare in mare.
Negli anni belli
è bello accontentarsi
dei sensi.

***

92 - magia

In questa magia
di madreperla
non vorrei offuscarmi.
Credo di planare nel giusto.
E' solo troppo il bello.
Aurea intorno;
riprogrammo il mio cervello.
Diluisco il mio sereno.
Palma di pace,
fammi parlare
con colui che da sempre tace.

***

93 - i ricordi dei profumi

Bastano il profumo
e le carezze del vento,
a farti viaggiare
all'improvviso nel tempo.
Uno di quei profumi
irresistibili ,
indescrivibili.
Firma della memoria,
antologia,poesia.
Rivelo ora quei momenti
come limpidi.
Se tu non vedi, almeno senti.
Lo spazio si annulla
nel tempo zero.
difficile scindere la realta',
Cio' che non è gia',
è stato.
Al nuovo giorno,
oleandri odorosi.

***

94 - tra vero e falso

Albatros lontani,
cigolii di ali
in queste rappresentazioni teatrali.
Noi siamo reali.
Nel mezzo di una tormenta
il bianco ci confonde
e fa girar la testa.
Ora palco,ora freddo,
ora brivido,ora lamento.
Sai come vanno queste cose,
non riesco a definir le regole,
non riesco a disegnarne il limite.

***

95 - ai colori

Gialli raggi di stelle
sui rossi aranci,
filtrano luce verde.
su verdi muschi di pioppi.
Rosa bambino,
sorridi felice su
neve bianca
all'orizzonte.
Cielo grigio piange triste,
sul blu di un lago ammantato.
Viola fiore sul
tronco marrone,
che fai da cornice
ad avorio di luna.
Solo tu,
sole,
mantieni il tuo decoro
e stingi a natura
i tuoi spruzzi d'oro.

***

96 - la settimana

Ancora davanti a un vetro
di una finestra funesta.
Oddio come vorrei
che tutto questo fosse un sogno.
Perchè non c'e' figura?
Perchè la mente è oscura?
Del di' mio dolce canto,
ti narro le memorie
ma ho poco da narrarti
che corte le mie storie.
Rinchiusa la mia casa e
riposa la mente.
Tra il tempo
indefinito,
ha inizio la mia vita
e allor passero' il tempo
a ritrovar l'uscita.

***

97 lei senza regole

In questa fitta orchestra
di fiati e di tamburi,
l'unica senza regole tace.
Lei vorrebbe fare
un po' come le piace,
decider di suonare
o di arpeggiare.
Per lei è uguale,
basta solo scegliere
quando intervenire.
Sembrano disorientati
gli altri artisti:
Fuori dalla mischia,
gli spettatori fuori opinionisti,
applaudono al suono magico
del suo clavicembalo.
Ma il suo è un suono
soprannaturale
e non si puo' fermare.

***

98 - come la tigre

Strati
isolati di te.
Sei presa a dosi
e intanto vivi
nei caldi lascivi.
Ferisci quando graffi
e ipnotizzi con spirali.
Incanti e intanto impianti
anestesie locali.
Capro espiatorio di tutti i mali
sei quel vaso di pandora,
come scusa per noi vili.

***

99 - scendi

Sei lassu'
da sola e derisa,
impaurita e decisa.
Scendi giu' dal monte,
a trovar i vecchi amici
e a me non pensi.
Io che solevo,
in pensier tuo,
bloccare i sensi.
Io che volavo,
in cuor tuo,
di cieli immensi:
A me soltanto importa rivederti.
Almeno , sol per oggi,
dissuaderti
e scindere
amicizia e sentimenti.

***

100 - bellissima

Che bella sei,
col sole in faccia,
la pelle in brividi,
perche' c'e' brezza.
Istante è l'attimo,
indefinito,
vorrei estenderlo,
nell'infinito.
Che bella sei,
col mare in faccia,
la pelle in brividi
e il vento taccia!
Istante è un'ibrido,
indefinito,
vorrei conoscerlo,
per l'infinito.




 

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