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| antonio sangervasio |
Antonio Sangervasio è nato a Roma il 10 Settembre 1970. Lavora come tecnico di laboratorio presso la Galileo Avionica, ma da sempre scrive poesie per passione. Ha iniziato scrivendo rime per gli amici, per gioco ; si diletta a comporre piccole rime per Radio Italia Network prima e per play radio adesso con Stefano Gallarini. Le sue poesie hanno una musicalità che si richiama al ritmo incisivo della musica con un sapiente e particolare uso dell’allitterazione per creare il suono ossessivo e incessante di un fiume in piena.. La necessità di scrivere ciò che sente dentro gli nasce spontanea dall’animo, “soprattutto quando sono solo”, come lui stesso dichiara. “ In quei momenti la mia mano diventa un fiume in piena e scrivo, perché ne sento il bisogno. Gli stati d’animo appaiono e scompaiono, con improvvisa velocità, e lì avverto la necessità di scrivere. E so che questa voglia non mi abbandonerà mai”..(concorso Mentana rivista nomentanum). Poesie pubblicate sul mensile Amicizia di Roma,poeti e poesia di roma ,nomentanum,le nuvole di napoli, la voce del nord est e su diversi siti internet.Partecipa alla trasmissione POETI E POESIA sulla emittente laziale TELEVITA come ospite di poesia. Da sempre attratto dalla poesia partecipa grazie ad una amica ad un concorso nazionale di poesia inedita nel 2005 a febbraio e vince il primo premio assoluto.
Nome Antonio Cognome Sangervasio Mail antoniosange@libero.it oppure antonio.sangervasio@galileoavionica.it Eta’ 36 anni
Breve curriculum
-2005- -Comincio a scrivere poesie con interesse nel 2004 anche se sempre affascinato -1mo posto assoluto poesia inedita OMNES ARTES Mentana febb 2005 -Finale premio poesia IL FARO (San Pietro Vernotico) (BR) aprile 2005 -Premio Menzione speciale concorso IL FUOCO di Roma 2005 -Premio Menzione Speciale concorso I COLORI di Cesena 2005 settembre -Vincitore concorso HABERE ARTEM 2005 Roma novembre 2005 -Selezione per antologia dei poeti del Lazio 2005 dicembre 2005
-2006-
-menzione concorso PANZA CITTA' DI ISCHIA ischia gennaio 2006 -8vo posto concorso poesia CALOGERO RASA di Palermo gennaio 2006 -8vo posto concorso poesia S VINCENZO IN S ANDREA di tivoli gennaio 2006 -2do posto assoluto concorso poesiaI FIORI DI CAMPO 2005 di Landriano Pavia febbraio 2006 -1mo posto ex-equo concorso poesia POESIA IN NOTES 2006 tema l'uomo e il mare Marzo 2006 -5to posto assoluto concorso poesia LE NUVOLE Peter Russell 2006 Marzo 2006 -Menzione speciale di merito concorso Città di MISILMERI 2006 Palermo Marzo 2006- -Menzione speciale di merito concorso OTTAVIO NIPOTI 2006 Aprile 2006 -8vo posto concorso AMA ROSSELLA Roma Maggio 2006 -finale concorso MILLEIDEE Menziana Roma Maggio 2006 -2ndo posto assoluto L'ACQUA 2006 di CESENA Giugno 2006 -9no posto concorso DE BELLIS CASTELLANA GROTTE di BARI Luglio 2006 -finalista POESIE IN CORNICE 2006 a tappe Luglio 2006 -Menzione speciale di merito ASSOCIAZIONE INSIEME NEL MONDO Savona Luglio 2006 -4to posto assoluto concorso l’ERMELLINO 2006 Battipaglia Salerno Settembre 2006 -2ndo posto assoluto tappa poesia in cornice voto del pubblico Gugliano di Campania Settembre 2006 -Premio speciale della giuria concorso CITTA DI SAVONA FALCO 2006 migliore poesia settembre 2006 -Segnalazione concorso poesia inedita tra le parole e l’infinito Napoli ottobre 2006 -3zo posto assoluto concorso Sparagna LATINA ottobre 2006 -Menzione speciale di merito AMICO ROM Lanciano chieti ottobre 2006 -4to posto ex equo LA VOLPE ROSSA roma ottobre 2006 -Menzione speciale di merito DECATHLON 2006 torino novembre 2006 -finalissima concorso poesia edita CALICANTUS torino 2006 novembre 2006 -1mo posto assoluto CHIESE STORICHE 2006 PALERMO novembre 2006 -Menzione concorso ROMA IN CERCA DI POESIA 2006 roma novembre 2006 -9n0 posto assoluto concorso DUEERRE roma ravanusa novembre 2006 -6to posto assoluto i POETI DELL'ADDA milano dicembre 2006
-2007- -menzione speciale concorso Granelli di parole Messina 2007 gennaio -7Mo posto assoluto concorso CALOGERO RASA 2006 gennaio 2007
--RADIO**** Collaboro con RIN prima ed ora con Play Radio come poeta in rima con Stefano Gallarini 2003-2006. Collaboro con radio flash trasmissione ilbelloelabestia.it roma 2006 Intervista radio flash trasmissione poesia 2005 trasmissione il naufragar m'è dolce
-- PUBBLICAZIONI****
1-Pubblicazione primo libro di poesie intitolato BATTITI PRIMORDIALI Luglio 2005 Raccolta di poesie ed. il Filo 2-Pubblicazione secondo libro di poesie intitolato AMNESIE RIVELATE, giugno 2006 premio della vittoria di concorso I FIORI DI CAMPO 2005 ed I FIORI DI CAMPO Landriano (PV)
-- ANTOLOGIE**** .Presente in 61 antologie nazionali
-- COLLABORAZIONE SITI**** redattore siti internet millestorie.it collaboratore sito fuscapoesia.it redattore irenesparagna.it
--TV**** partecipazione trasmissione POETI E POESIA dic 2005 televita Roma
--RIVISTE**** poeti e poesia,nomentanum,la voce del nordest romano,ennepilibri poesia in notes,club dei poeti
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Pubblicazioni: |
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PUBBLICAZIONI****
1-Pubblicazione primo libro di poesie intitolato BATTITI PRIMORDIALI Luglio 2005 Raccolta di poesie ed. il Filo 2-Pubblicazione secondo libro di poesie intitolato AMNESIE RIVELATE, giugno 2006 premio della vittoria di concorso I FIORI DI CAMPO 2005 ed I FIORI DI CAMPO Landriano (PV) |
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1 - A lei
Eppur mi sfugge e la ricordo. è in mente fissa e come impressa è nebbia fitta è una sconfitta che mi si appresta e non s'arresta. è il suo rammento e il mio lamento ***
2 - il paesaggio
Cerco il ricordo nel vento, tra le file di ulivi; cosi’ m’assopisco e qui riconosco il posto E' la babele delle umani insicurezze, sono le brezze che spazzano le certezze, cosi’ mi desto .
*** 3 - per la luna
Spegni le luci, C’e’ la luna. Non te ne andare. Rimani. Sei fugace. Rimani. Placa il vento della mia anima Che trasforma i paesaggi. Bagna l’arido del mio essere Che prosciuga i mari. Devi andare? Non giudicare. Mi manca la guida, cerco ancora la strada.
***
4- per la terra
Mi ritrovo spesso Con il viso in basso. Emerge dalla polvere La mano con un sasso. Riconosco il suo battito, al tatto. Lo gratto. Per sentirne il contatto, Lo strofino addosso, come un gatto. Mio. M’appartiene. Come la terra che lo contiene. L’osservo, ne rido. Fremo. Con un brivido tremo.
***
5- nel cassetto
Davvero credevi d’avere vinto? Agivi d’istinto. Mancava poco l’ammetto. Come un dispetto, è stato interrotto tutto. Distrutto . Adesso fingi che va ancora bene Conviene. È cosi’ che chiudi nel cassetto Il tuo assurdo progetto?
***
6- il dipinto
Mi volto d’ istinto, Ne vedo il volto. Come un dipinto. Assurdo pensiero. Non era. Poteva. È andato tutto troppo in fretta. Salito con le dita su una vetta. Nessuno ne ha avuto Il coraggio
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7- senza casta
Servo in silenzio, dilaniato dall’ ardere, in mezzo al fetore,al bagno di sudore alle stirpi di anime vaganti, non pensanti. Brucia il marcio nelle classi da alto borgo. Mondo immondo. S’alimenta con la fiamma dei perdenti
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8- nel suo sguardo
Cosa ha il tuo sguardo e dove volge? L’alone che lo avvolge, distorce la realtà. Sento l’odore della sua essenza. Tento il vile distacco, Ma già ne sento la mancanza. Ora evade dalla stanza, L’osservo in lontananza. L’angoscia è avanti a me, e sopravanza.
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9- per la natura
Dopo un colle , un altro e un altro ancora Diffido dei caduchi aliti dei venti. Partecipo alle feste orgiatiche Delle ripide. Respiro delle ciniche variazioni cromatiche. Curo quelle labili steli mistiche. Affondo il mio viso. Nelle alti erbe estatiche. Solo cosi’ vivo.
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10- la confessione
Reverendo padre, vuol ch’io mi confessi? Resti nei pressi La prego. Addosso le mie colpe, non le nego. Ma se c’e’ una scusa le chiedo, è che vivo tra i dannati e i malati, davvero. Le credo,padre, sono redento, forse intimamente contento. Ma se cedo, che ne sara’ di tutti loro è un segreto?
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11-la destinazione
Paradisi, divisi da strade. Intrisi Dai zeffiri e volatili cremisi e visi, ed effigi di magi e santi, assisi, E sorrisi di artisti e amori dai volti lisi . È in questo viaggio che trovo Il coraggio ed affronto il salto nel vuoto
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12-per l’avaro
Complimenti a voi eroi Mercenari. Fanti di denari di epopee mai esistite. Pozzi senza fine. linee di confine tra il nulla e il niente. Come impotente, risi amari dagli zero doveri e dagli altrui averi. Viviate savi quando potete, perché il fondo del mare non è solo di chi lo possiede.
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13-sensazioni
Nutro gioia dalle foglie riverse al sole, dalle viole, dal cantar dei venti, dagli astri morenti, che lascian la scia dei ricordi, dai comuni sconforti, dai pollini, dai muschi, dai bruschi riflussi di correnti, dai salici piangenti, che avvolgono sia perdenti che vincenti.
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14 – alla voce
La sua e’ la voce della lama sul violino, che striglia la veglia dell’anima in piena, un turbinio di fuoco. E' il rogo di una pira che avvolge la sua lirica. È grondare della grandine che consuma la mia pelle. È la parte piu’ ribelle del mio essere, che nasce e muore ma non sa di esistere.
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15 – il turno
Ora è il mio turno, sono senza benda, sento il mio nome. Ho paura paura per prima. Si sgretola il mio colle sotto il peso della mia Coscienza. Erro. Soltanto adesso mi dico che son cose che succedono.
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16 – la grande nube
Accade in un lampo prendo mi vesto e scendo. Accade d’incanto, sono in mare aperto. Non capisco se sento freddo. Mi schiaffeggia il vento. In un momento, stonato canto. Senza riferimento. Senza nessuno accanto. Non mi pento. Vento, vento, ancora vento. Non sono stanco. Avvolto da un manto di nubi. Il cielo scoppia in un pianto , di pioggia. Non vedo piu’ da tanto. Ora son stanco, Vedo il santo. Mi siede accanto Ora riverso, affranto.
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17 - stirpi
Dalla arida nebula che si erge dalla terra, con il dio della guerra, si eleva il canto dei popoli affranti, legati al filo dei ricordi comuni, da ecatombe incombenti, dal vivido ardor mai domo, dalla speme che li ha accompagnati e dai rinnegati che li hanno traditi. Suona la terra. Suona. La storia comunque perdona.
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18 – alla festa
Grande lustro, scambi d’opinione, i banchi gia’ incartati per la presentazione. Ingombri i 2 viali di lumi e baccanali, di moccoli impastati, di fogli rovistati. Buttati alla rinfusa, i gatti fan le fusa. Derisi , abbandonati. Dall’urlo del cantore, che appare un po’ stonato, elevo il mio stupore, rimpiango il mio passato. Lo sfiato delle tube, rincorre a percussione, In cerca della ritmica, che allieta le persone. Mi assento dalla gente Questa terra non è la mia. E' l’unica certezza, non so dov’ella sia.
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19 – il canto
Se e’ vero che canti fammelo sentire, fammi capire quali toni usi. Fammi vibrare della tua melodia, ascoltare il battito impietoso del tuo suono ibrido, fammi scottare con la tua energia implosa da dentro. Sento, che strane vibrazioni, sono milioni suoni dei colori.
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20 – la fuga del tempo
Volo a vento come matto, sfreccio pazzo , taglio l’aria, anime intorno fuggon via. Nella via solo, mi consolo col pensiero di te, che emerge a luce. Esplode il tempo fuga di energia in ogni luogo.
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21 – nel nulla
Non vi è confine tra neve e cielo. Non vedo l’ombra dietro me. Non vi è colore conosciuto. Non odo i trilli di cicale Non scorgo visi definiti, voli di passeri, borbottii dell’acqua, non vi è calore del sole, chiarore di luna, bagliore di stelle, fragore di mani. Non scorgo mare, ne sento il suo sapore. Non piangono bambini, delirio di emozioni.
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22 – a braccia aperte
L'albero qui davanti ha sempre la stessa forma, da anni. Braccia aperte che tentano di afferrarmi. Io non scappo. Senza troppi affanni prima che il vetro si appanni Esco. Lo guardo e si placa la mia angoscia. Sono le irsute braccia dei miei avi. Spoglie ed esposte ai venti Radicate nel passato tra le quali torno bimbo.
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23 – come un addio
Vento caldo ne ho bisogno, per affrontare un lungo viaggio. In qualche modo mi mette coraggio. Non c’e’ nessuno a salutarmi. Ma non aspetto nessuno. Mi tornano in mente le frasi mai pronunciate, ma presenti da sempre in me. Domande ,questioni ,semplici allusioni, diverbi, ammissioni , gamma di emozioni recondite. Porto tutto con me, Niente escluso , E cosi' precluso dalla tua vita, supero il colle e mi previo della tua vista.
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24 – la scia
Scia della luna , solchi il mare. Tormento,liberazione. Sei la via senza fine, la strada dei sogni, della quale nutri bisogni. Meta che non conosci. Linea di convergenza Di umani traiettorie, vane glorie , rincorse storie. Pace dei sensi a cui tendi Saluto profano di te, che mi avvicini . Piano,piano.
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25 – perduto onore
Sol-da-ti-no. Per favore decidi in fretta, l’arma e’ tua, tienila stretta Spara,decidi,te lo hanno ordinato, non lasciare nulla di intentato, o tu o io nessuna alternativa, niente titubanza Uno che viva! No,non arrenderti. Sarebbe naturale Tranquillo, mi giro per non guardare. Anche tu? Questo è troppo Tutto scompare. Solo rimorsi di una guerra immorale
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26 – su di una foglia
Invisibile, vivo su una foglia, mondo verde pioggia imminente, divertente cascata di rugiada, ninfa che si culla, gnomo che mi burla, coriandoli di polline riflessi al sole e viole. Lei , creatura , fa cio’ che vuole. Vaga sola ,dimora ovunque Assapora zucchero. Si fa corteggiare. Io curioso, Continuo a guardare Il suo mondo.
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27 – trasformazioni
Rimango confuso dalle trasformazioni repentine delle nuvole,rapide. Succede. Confuso ne osservo le forme e maestose pompano e fantastico di loro, di noi.
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28 – estasi
Smembrano i tasselli al ricordo; tu , mistica, scappi e ti rinchiudi. Sei stranamente contenta. I sogni parlano da soli. Tu pronta ad ascoltarli.
*** 29 – anima e impeto
Tracina l'anima mia. Come scia. Sfida gli argini, i limiti i valichi. Rompe immagini Incontenibile , risale la corrente. Perche' non mi pento? Perche' non ti sento? Ricomincia sospinta dal vento.
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30 – la promessa
Come un bambino ti ricordo che era una promessa, quasi con voce dimessa. Non credo sia soggezione, di certo non finzione. Dovevamo aspettare assieme i primi fiori. Vieni fuori e dimmi che ti nascondi e che mi inganni.
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31 – il ritorno
L'istante dopo il ritorno paralizza il tempo, ristagna il ghiaccio. Non sai se è impaccio. Si blocca la bocca, sfuma il contorno, tutta la vita in un secondo. Gelide le mani tremano e provano l'abbraccio, ma non ne hanno coraggio E' l'istante e passa in fretta. ***
32 – luce
Luce bella modella le forme. Guardami, sono esanime, avvertimi della tua presenza. Essenza divina, incita la gente. Parlami di te,sorridimi. ***
33 – incombente
Ti aspetto grigio del cielo, mi guardi cupo. Non ti temo. Conosco la tua fama. Brezza, fai la tua parte, spazza, lacera la sua ombra, squarta. Non importa se domani ti rivedro'. Ma oggi no.
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34 – evanescente
Ancora solo. Con gli occhi nel prato a chiedermi del tuo stelo, delicato velo, maltrattato dal vento, così piu' vicino sento il pensiero di te, che ormai nascosta dalle viole, dal riposo del sole, sfiorisci.
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35 – ai margini
Spesso lasci traccia inconfondibile. Ma non capisco, incroci d'angeli che mi deridono. La mia anima sazia è strazia. Ti chiedo una spiegazione. Senza comprensione chiudi i battenti.
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36 – nel suo ricordo
Non muoiono i brividi a distanza di anni. Sento ancora mia la tua gracilita'. Ti penso indifesa, avvinta dagli eventi e tremo. Compaiono soffocate le tue parole. Cerco con impeto estremo la tua mano. Rischiara piano piano la mente mia e torna coerente al presente.
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37 – giorno dei giudizi
Sommo tribunale ci son proprio tutti, dispensano le pene, mali e beni equamente divisi. Lunghe attese ai lati nelle vie di cotone. E' il volgere naturale delle cose. Ormai nessuno ci fa piu' caso. Aspettiamo!
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38 – la fiducia
Dubiti di me? Del mio ritorno? Lasciami ora , ho sonno, non c'e' pace per me in questa valle. Eppure mi aspettavi, mi confessavi di essere carta. Io, nome in una lista , Ti guardo con uno sorriso arreso.
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39 – paralisi
Strano! Li guardo e parlano senza parole. Si intravedono, labbiale. Non mi vedono , voltati all' improvviso mi fissano tutti. Immobili. Mi assottiglio spalle al muro Mi chiedo il perche' di questa congiura, perche' io ne son fuori.
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40 – sconosciuta
Io guardo tu sfuggi. Anche a fianco, fingi. Sorrido del tuo sguardo, altrove volgi. Ti indico con un dito e all' improvviso piangi. Ti chiedo "Parla", ostinata taci. Ricordati di me per sempre nei meandri dei ricordi. Silenziosa mi abbracci.
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41 – la luce del nord
Luce alpestre che rivesti i pini, conforta l'angoscia dei vinti. Tu che puoi abbagliare, stordisci cio che e' innaturale. Dea potente,opera omnia, convinci chi e' diffidente. Tu che puoi brucia, tu che sai incendia. Imponi la tua presenza, scalda dalla neve bianca e farai emergere la terra della nuova speranza.
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42 – sei tutto
Gioia brilla tra le mani polvere di ricordo nei latriti dei cani Dolore spine di rose polline di brividi nel volgere delle cose Nostalgia corrente di fiume scia di cometa giorno senza fine Rancore vento nei capelli vuoto assoluto dei momenti piu' belli.
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43 – il solito sonetto
Vorrei fare un sonetto per quelli che han sofferto, per quelli che combattono per quelli che hanno perso, per quelli che ci credono a pace e liberta' per quelli che si tengono quel po' che il mondo da'. Vorrei fare un sonetto scontato e d'ovvieta', che premia il donatore, e premia chi ha pieta'. Che fa gioire infermi che abbatte mura e schermi, che abbraccia religioni che unisce le nazioni. Vorrei fare un sonetto e vivere coi sensi al di la' di bene e male di sopra a cio' che pensi. ***
44 – appennini
Fronte di montagna che ho davanti, non nascondo la paura che ho di te, maldestro fonema a me soffocato, ma io ti sento , lo giuro. Di giorno,di notte, tra i rami provo, scorgo movimenti. Non mi credono? Qui non c'è legge piante e steppe naturali impongono il loro volere. Venite a vedere e ricredetevi. Oggi pero' c'e solo vento ma mi sento contento, lo stesso.
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45 – onnipotente
Vorrei creare Quello che vedo. Potenza della musica, dai toni naturali, pero’ loro esplodono da soli. Orologio della vita, dai ticchettii scanditi, pero’ decide lui quando battere. Coraggio delle madri, dalle corazze armate, pero’ soltanto loro inimitabili. Sorriso infante pargolo, dal riso originale pero’ non si puo’ fingere l’ estetica. Allora non rimane che guardare.
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46 – le statue di San Giovanni
Dai cieli di Roma, Statue a San Giovanni. sembrano parlare agli uccelli. Cielo,mare dopo la pioggia. Viale, asfalto specchio lucente. Gente divertita e divertente. Quante cose han gia’ visto gli occhi delle pietre, che in cuor mio Vorrei sapere.
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47 – Curiosando
Finalmente, al volgere della sera, divento lepre. Salto nei tuoi pensieri, arzillo. Li ascolto devoto. In silenzio assordante, faccio a te memoria. Sovraintendo ai tuoi capricci. Oh! Senti i brividi intestini? Senza i sensi. Oramai vagano dispersi. Ora ,sazio di nozioni salto e torno in me.
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48 – per la natura 2
Ho netta sensazione di credere in te, amica nebbia, che il volto appena scorgi e non raggiungi e di pensare a te , amica Luna, che limpida compari quando hai voglia. Ho voglia dell’ovunque, neve nitida, che avvolgi penetrante monti e laghi. Insieme dipingetemi un bel quadro, che possano ammirar futuri ed avi.
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49 – risveglio
Ammaliato dal freddo mattino, do’ il benvenuto al sole risorto. M’inchino al ruscello elegante, ed eleganti appaion le navate dolorose. Rispetto tutti i rami, e pur pendenti con foglie cadenti. Lustro la roccia, baglior splendente, poi la brezza, il cuor impazza al rito quotidiano.
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50 - i destini
A voi astri in enormi cesti, legati assieme con i fili argentei e ornati da vesti trasparenti. Oggi,commensali per la festa, dividete i destini dei mondi e spartite le nubi. Sentite le nostre urla e i nostri brividi
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51 - una anima
Non puo' il vento tirarti via. Non è affar suo. Non puo' il fuoco bruciare il ponte che mi lega a te. E' troppo; noi , stessa mente in cellule diverse, meta e ragione in fusione. Odio l'impotenza che ci alberga. Tu fior di fiore, destino prefissato, io manifesto al vento, il mio dissenso che anche tuo.
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52 - sirena
Come impietrita dal rumore, sirena si blocca ad inaspettato movimento del mare. Cambia profilo il fondale. Strane forme iniziano a gioire. Nel turbimio di acque danzanti, si scioglie la millenaria solitudine. Cieca d'istinto. Senza insegnamento. Lei, comincia una danza di musica sommersa.
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53 - la nascita
Battiti, battiti, battiti. Triplici attimi. Luce, lacrime, liriche, triplici stimoli. Respiri, sospiri, sudori, triplici brividi. Applausi, sorrisi , è il mondo. E' questo che accade dopo il parto.
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54 - Mutismi
Possibile che non parlino? Fiere, vorrei vedere per capire il vostro dialogo,tradurlo, sentirne le sfumature, consigli ai cuccioli, ruggiti insegnamenti. Pesci, vorrei sapere dove andare, quali correnti del mare risalire, ascoltare le vostre melodie d'amore. Specie variegate che linguaggio usate? So, comunicate. Siamo noi che non udiamo il volgere dei vostri affetti
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55 - ricominciare
Le ultime gocce di pioggia, dietro il vetro un po' appannato. Suonano. Si ritraggono i vapori dalla terra. Si sgretola il muro opprimente del cielo. Risponde ancora il tuono, come un suono, ma e' un riflesso incondizionato. Ancora solchi in mezzo al prato bagnato. Si prova a ricominciare, molto lentamente, flebile riparte la vita. In questo desinare solo lei e' delusa, sente la mancanza dei brividi appena passati.
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56 - indicibile vuoto
Sono stanco aspettando la linea dei ricordi. Vicini sono ancora i tetti, ci rendevano protetti e la neve, ovattava ,altrui zittiva. La nostra reggia voltava, si ergeva. Tu rendevi giustizia alla vita ed io, con te guida, cantavo delle tue gesta. I giochi giu' al fiume, talora segreti, ora non vedi. Ora , non piu' musa , non piu' credi. Siamo rimasti soli, coi nostri discorsi
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57 - profondo degli occhi
Di quegli occhi senza contorno, senza confine, centro del ciclone, gravitano ghiacci che sfumano. Potere di attrazione, addensamento di materia, orbite obbligate. Non c'è difesa, dissolvenza dei pensieri, automi senza volontà. Belli, Laghi, concepiti per disperderti. E' come una resa incondizionata.
***
58 - da solo
Quando non ti capisce nessuno, perdi i riferimenti, ti lamenti. Cresci e speri. Vedi miliardi di bocche e di discorsi senza sintonia. Ahi! inaudito mio lamento, lo grido solo al vento. Amici, persi nei meandri dell'incoscienza, senza colori e fotogrammi di vita, concepita insieme. Speranze , se ripassate, sapete dove trovarmi.
*** 59 - destini inversi
Stai andando via nell'istante che io torno. Impossibile l'incontro. Ho fatto tardi,bastava un secondo, un attimo un istante, luce di diamante, abbagli e piu' forte tagli la ferita. E' lo scisma da te.
***
60 - Battiti primordiali
Ritmi continui che durano tutta la notte. Tamburi a quattro mani a ritmo , incessante battiti. Mi definisci totalista ma non posso fermarmi adesso; cosi' è stato promesso. Nessuno blocchi le mani, come applauso di vita, nessuno si arrenda mai, finchè arrivi il domani.
***
61 - virtu' di stelle
Danza, alveare di coriandoli, segmenti di lucciole che avanza. Zampilla, nettare di bacco, coriaceo castagno sotto il quale bivacco. Ozio e ne son fiero, perche' spero in una notte limpida, dove poter mirare le stelle e unirle col pensiero.
***
62 - voglia del sempre
C'è una fuga di fantasmi dai tasti del pianoforte. Come contorte , escon delle strane forme. Impervia impressione al ritmo delle danze. Dalle stanze, eruttano forti odori. Fuori, profumi di viole. Cosi' , suole apparir colui che non vuole esser dimenticato..
***
63 - senza onore
Dignità nascosta in un mondo di grazie. Paura di correre nel buio, inciampare per poi risalire. Distese di vetri, ansie. Cuore, tutto questo sopportare mi fa star male. Questo è un mondo innaturale dove non c'è morale. Ancora a patti! Ancora. Gente delusa senza straccio di scusa.
***
64 - dopo la battaglia
Deserti ,nevi sciolte fumo negli occhi. Genti ferme, rimbombano gli echi delle bombe andate. Paralisi del tempo, si stende la storia immobile. Io solo cammino tra i rovi e le macerie. Desolazione e inganno , per terra ,in volo e in cento soli che si incrociano. A te prego, cielo, per me padre, di ridare forma e dignita' alle cose.
***
65 - nei rimpianti
Cosa mi rimane di te, i sogni? I ricordi? Non mi importa portali via, brandelli di nascosta esistenza. L'istante? Solo un idea per sorprenderti. Sognavo essere direttore di orchestra, per far festa con te sinfonia. Che fine ha fatto la magia dei nostri pianti?
***
66 - mondi gemelli
Eccoli all'appello mondi gemelli. Due i soli, due cuori, doppi colori, spengono i fuochi degli alberi uguali, venti, cime innevate, canti di sirene disperse nei mari. Feste dei Natali, guarigioni dai mali, fiumi ed estuari, circondati da usignoli,lievi. Caldi, freddi, vaggiti,lamenti, cantori,cantanti, beati e santi. Dove tutto è condiviso, il dono piu' bello sta nella luna unica e nel suo sorriso.
***
67 - A ritroso
Seguendo il corso di un fiume, come immune raccolgo le voci dei popoli. Vedo le storie senza vittorie scritte sulla sabbia, ognuna un granello di rabbia. Quante sono, incredibile! Quando colma è la sacca, arrivo a monte, tu mi aspetti stelle negli occhi. Mi tocchi ed indichi dove scaricare. E' la montagna dei dolori accumulati.
***
69 - PADRE
Padre,cuore aperto, mi diverto a pensarti da vivo, Non eri evasivo negli abbracci Incoraggiavi ogni mio difetto. Per diletto solevi passar giornata, su un letto di calci,colonne e cuscini. Ora padre ti dovrei salutare, codardia dei figli, dispersi in alto mare. Padre, guida e faro, ti parlero' ancora se vorrai, lo spero
***
70 - fedelta' di dea
Degli amori perduti dea e degli amori mai trovati, canto divino ti offre in sacrificio la nostra ragione, luce di luna prendi confidenza col paesaggio, disegna linee del coraggio nostro. Intervengono i venti caldi a risciogliere l'oltraggio e nasconderlo. Dea divina, solo rispetto. Ti prometto di esserti fedele.
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71 - padrone dei mari
Stamattina è un lago questo mare mio. Calmo appare agli occhi miei. Dunque pensavo di esserne padrone, non perdo certo l'occasione di plasmarmi a te. Pura schietta la simbiosi. Un'osmosi. Provo a rilassarmi. Padrone delle acque, gaudio giorno, di oceani sempre piu' profondi. Questa sorta di magia ti protegge dalle onde, rade ed evade la realta' delle paure recondite, sommerse per meta'
***
72 - vagabondo
Una voce soffocata dai rimorsi. Uomo senza dimora La tua casa è mondo, il fuoco non brucia piu', le cornacchie ti battono ai piedi. Dentro al lampo vedi chiara la grandezza della vita, ingigantita dalle ombre che ricoprono le dolci speranze.
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73 - La verita' del tempo
Or so cosa significa aspettare, raccogliere i secondi in riva al mare, avere un desiderio senza fine, cercando una parvenza assai sublime. Or tu giacenza calda di emozioni, virtu' elevate specchi di finzioni, mi fai sentire inutile nel dramma, mi fai morire dentro amica fiamma. Ti prego donna sacra dell'amore, di fingere di attendere le ore, di spegnere l'incendio che devasta, di cogliere la cenere rimasta.
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74 - per un abbraccio
Mi chiedi un motivo per quel mio abbraccio. Mi sento d'impaccio forse solo un capriccio. Poi ho deciso di non raccontare, questo discorso non puo' interessare nessuno. A chi poetar i brividi solerti, a chi narrar di cieli e spazi aperti? Pochi a dire il vero, a cui enunciare forti sensazioni, rari a dirla tutta, capiscono gli affetti e le emozioni. Ti ho abbracciato e lo faro' al risveglio, in questa lunga attesa di letargo, tu capirai che cosa in cuor albergo.
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75 - una dimensione
Oltre gli occhi, dopo il sole, i primi fumi. Poi deserto, oltra ancora radiazioni. Suono vuoto e giardini e ancora spazi. Indissolubili venti e fiamme. Oltre lo sguardo il congiungersi dei tempi.
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76 - come rivedere me
Bambini in una classe, anime candide immaginarsi del domani di armonie. Talenti emergenti. Per nulla i pianti. Il mondo appare casa. Un pianoforte fa vibrare le loro anime e il suono accorda loro una casa di speranze. Gli screzi sono avulsi dalla loro morale. Riparte la musica e i sogni sono ancora li intatti.
77 - Notte sul mare
Prendi la mia barca, fatti cullare, non opporre resistenza alle onde del mare, e questa luna che scalda come un sole e che nulla traspare. Ma non addormentarti perche' devi godere dell'essenza e dei canti. Vivi questa notte come notte degli incanti. E' uno spettacolo a cui non puoi mancare.
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78 - senza perche'
Anime,coro dalle viscere della terra. Sproloqui si avvinghiano i rumori. Lingue di fuoco infauste, ululati e latriti. Stracci indosso. Gole di fuoco e marcio e pianto. Unghie di fuoco e fruste e onde di capelli. Evadi anima bianca cerca le ali nei meandri angusti dell' angoscia
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79 - Un istante dopo
Pioggia di lacrime sommersa foglia sterile. Poi l'esplosione E' il caos naturale Si sistemano i colori nel quadro. Si rilassano le note del violino, Lirica poesia , crea la rima e colline, milioni di colline in fiore. Ordine dopo il delirio delle follie D'inverno.
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80 - Pazzia
Sento il sole torrido venire dentro, la terra saltarmi tra i capelli, i fiori scolorirmi tra le dita, il fango soffocarmi. Alba bellissima, come faccio a raccontarti quel che provo? Io che pazzo e mente torva? Bieco,solo. Il vostro è perbenismo giudicante da strapazzo.
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81 - Addio
Addio radice di castagno tradito dalla natura, in uno spietato lago di angoscia. Strappato, oblio e mistero, anime nostre impotenti. Cuore di pietra accanto. Dimmi il perche' signore mio di questo pianto.
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82 - fiori
Cuore di lilium avvolto da manto tu che ti schiudi in un morbido pianto e sbirci tra steli fiore sterlizia con occhi indiscreti tu soffi delizia. Perche' ti vergogni rinchiuso bocciolo forse hai paura stanotte da solo? Bevete dell' acqua. Mangiate dell'aria perche' questa notte non è immaginaria.
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83 - te poesia
Di te ove gia' rinchiuse mie speranze poesia, di te ove gia' si perdono i ricordi magia e di te, anima mia, che sola ti racconti di rimpianti, posso ormai fidarmi. Rinasce la voglia di combattere e il tempo, fedele a me alleato, mi sostiene.
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84 - l'istinto
Tu che vieni a me soave, racconti dell' amore, gioisci dei momenti. Ti ammiro sei stimolo per me per i miei simili. Tu che dolce piu' del miele sei forte nell'amore sei istinto primordiale.
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85 - preziosi
In questa notte senza sogni, nel chiaror di luci e lampi, riconosco i tuoi gioielli, fan risalto in mezzo ai campi. Steli splendide e capelli, armonia di seta e oro, fior di limpidi rubini metto in dubbio il mio decoro. Luce splendida divina guarigion di tutti i mali, splendi all' alba domattina non ha prezzo quel che vali.
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86 - il primo viso
Finalmente tra le mura ormai rinchiuse, ti delineo. Primo viso conosciuto dai ricordi di bambino. Tu certezza e sentimento, non sei piu' timor rimpianto, non sei fango freddo dentro. Vieni ancora fiore intatto, dopo tanto, ho un contatto con te. Rosa e ferro vetro caldo, colori. Usciamo fuori per recuperar quel che il tempo aveva spento.
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87 - traditi
Per noi tutti come dogma meritavi gran rispetto. A chi hai fatto il gran dispetto, dimmi? Venerata come chiesa la tua casa. Avevi tutto. Noi reame a tuo servizio, servi al tuo costrutto. Potevi accontentarti. Avidamente non mangiavi nel tuo piatto. Ora sordo non senti piu' gli affanni di chi hai dinnanzi.
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88 - benvenuto
Chiostro nostro, tutti insieme a festeggiar l'ingresso. Dilagar di sole nelle nostre dimore. Due falene in gran volteggio danno il benvenuto. Lira sacra col suo arpeggio fa cantar viole e mimose. Il filar di donne spose, tesson perle di emozioni. Tutti insieme fiori avulsi che si schiudono da soli Tutti insieme un grande inchino all'ingresso del mattino.
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89 - visioni
In un edificio abbandonato non vorrei guardare, ma è la verità e l'affronto. Rabbia per i miscredenti. Preghiere per chi vende anime per niente. Basta disponibilità, vado in fondo voglio il tuo viso. Manifestati evanescente piovra, frammento fatale. Non sento peso di tuo fardello. Stavolta sono tornato e vi rimango.
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90 - le conoscenze
Da questi viaggi che arricchiscono il forziere della mia anima, Sfibro le altrui radici. Passo dinnanzi ai popoli e spugna, assorbo il loro modo di pensare e passo sopra perche' so' volare. Catturo i brividi, ne vedo i limiti. Modi. Devoto ai simili. Ringrazio terra e rido, guardo dall'alto e grido la mia gioia, per aver saputo, quel che dovevo sapere.
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91 - attimi
Arco di vita, nel breve lasso di tempo sono contento, con poco. E' bello il fuoco che alto saltella e di noi si prende gioco. E' bell l'acqua che sa spaventare, che muta veste ogni volta che vuole. E' bella l'aria che puo' soffocare, che se non scinde azoto e come stare in mare. Negli anni belli è bello accontentarsi dei sensi.
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92 - magia
In questa magia di madreperla non vorrei offuscarmi. Credo di planare nel giusto. E' solo troppo il bello. Aurea intorno; riprogrammo il mio cervello. Diluisco il mio sereno. Palma di pace, fammi parlare con colui che da sempre tace.
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93 - i ricordi dei profumi
Bastano il profumo e le carezze del vento, a farti viaggiare all'improvviso nel tempo. Uno di quei profumi irresistibili , indescrivibili. Firma della memoria, antologia,poesia. Rivelo ora quei momenti come limpidi. Se tu non vedi, almeno senti. Lo spazio si annulla nel tempo zero. difficile scindere la realta', Cio' che non è gia', è stato. Al nuovo giorno, oleandri odorosi.
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94 - tra vero e falso
Albatros lontani, cigolii di ali in queste rappresentazioni teatrali. Noi siamo reali. Nel mezzo di una tormenta il bianco ci confonde e fa girar la testa. Ora palco,ora freddo, ora brivido,ora lamento. Sai come vanno queste cose, non riesco a definir le regole, non riesco a disegnarne il limite.
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95 - ai colori
Gialli raggi di stelle sui rossi aranci, filtrano luce verde. su verdi muschi di pioppi. Rosa bambino, sorridi felice su neve bianca all'orizzonte. Cielo grigio piange triste, sul blu di un lago ammantato. Viola fiore sul tronco marrone, che fai da cornice ad avorio di luna. Solo tu, sole, mantieni il tuo decoro e stingi a natura i tuoi spruzzi d'oro.
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96 - la settimana
Ancora davanti a un vetro di una finestra funesta. Oddio come vorrei che tutto questo fosse un sogno. Perchè non c'e' figura? Perchè la mente è oscura? Del di' mio dolce canto, ti narro le memorie ma ho poco da narrarti che corte le mie storie. Rinchiusa la mia casa e riposa la mente. Tra il tempo indefinito, ha inizio la mia vita e allor passero' il tempo a ritrovar l'uscita.
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97 lei senza regole
In questa fitta orchestra di fiati e di tamburi, l'unica senza regole tace. Lei vorrebbe fare un po' come le piace, decider di suonare o di arpeggiare. Per lei è uguale, basta solo scegliere quando intervenire. Sembrano disorientati gli altri artisti: Fuori dalla mischia, gli spettatori fuori opinionisti, applaudono al suono magico del suo clavicembalo. Ma il suo è un suono soprannaturale e non si puo' fermare.
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98 - come la tigre
Strati isolati di te. Sei presa a dosi e intanto vivi nei caldi lascivi. Ferisci quando graffi e ipnotizzi con spirali. Incanti e intanto impianti anestesie locali. Capro espiatorio di tutti i mali sei quel vaso di pandora, come scusa per noi vili.
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99 - scendi
Sei lassu' da sola e derisa, impaurita e decisa. Scendi giu' dal monte, a trovar i vecchi amici e a me non pensi. Io che solevo, in pensier tuo, bloccare i sensi. Io che volavo, in cuor tuo, di cieli immensi: A me soltanto importa rivederti. Almeno , sol per oggi, dissuaderti e scindere amicizia e sentimenti.
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100 - bellissima
Che bella sei, col sole in faccia, la pelle in brividi, perche' c'e' brezza. Istante è l'attimo, indefinito, vorrei estenderlo, nell'infinito. Che bella sei, col mare in faccia, la pelle in brividi e il vento taccia! Istante è un'ibrido, indefinito, vorrei conoscerlo, per l'infinito.
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