Esplode la mia rabbia dentro in un manifesto di cera, la mia anima di luce che si perde nella rabbia del cuore. Nel mezzo di un bicchiere
mi perdo
i miei occhi si spengono nel buio delle fantasie. Vedo l’alba di un’intensità superiore alla libertà .
DIPINTO OSSERVATO
Un cielo grigio cosparge di pioggia un vecchio mulino a vento, non cade a pezzi, ma non funziona ha solo l’aspetto di un vecchio fumante sordo e grigio di passioni. Cadono degli alberi verdi sopra un ponte mutilato di grilli arzilli, bevono dell’acqua che copre dei sassi bianchi. Sulla strada arriva una donna, decisa, con un cesto in mano sta raccogliendo delle rose nere che cadono dal cielo, poi improvvisamente rivolge il volto
verso il sole
sembra un miraggio, non lo è; è un petalo colorato che la invade, ma lei non farnetica rimane fissa non piange
e ascolta il vento.
CONCHIGLIE D’ESTATE
Rimangono assolate, dissipate tra le barche sulla riva fisse e marroni come i sogni alienati dei matti e tra l’odore di sole arrivi tu leggiadra e malinconica come i cristalli delle grotte, antiche e strette sei ricoperta da una strana voglia d’estate chissà se dipingi? ... Il tuo corpo parla di te, riccioli grandi scendono dagli occhi del sole, quello veritiero, stracci neri coprono il tuo seno, le tue gambe trasmettono gioia e dolore, ti muovi buffa, ma non ti giri cammini con la paura di chi trasmette fuochi cosmici e giocolieri dissacranti,
ti stendi sulla spiaggia e abbassi un sorriso, finalmente vedo il tuo volto e allora rido piangendo... Mi hai catturato con una tela troppo bella ma scura.
Pensiamo troppo ma vivremo poco per sorridere a questo sensuale bacio in compagnia di una conchiglia perlata.
UNA PICCOLA CITTA’
Le vie alberate stanno intorno alla strada e scrutano il dolore dei passanti; sono solo mezzi articolati che cercano negozi di vino, souvenirs da portare a chi sta a casa a guardare le sirene del traffico. Nuovi sogni cercano il futuro dei giorni, nuovi lavori cose da fare ma è arrivato il temporale... Non è ancora primavera ma già c’è chi schiamazza, chi si avventa nella notte ed è pronto a fare a botte; la disperazione è seduta nelle terre fumanti dei dormitori nelle sale accese dei grattacieli nei reparti degli ospedali e nell’inconscio di chi sa sognare.
PENSIERI STUDIATI
Tra l’anima e il corpo non sento niente, non appartengo a ciò che significhi vivere per esperienza o per tempo, da dove derivano i miei stili di apparire. Non navigo nel tempo della mia vita sono solo parte di prigioni costruite da chi regna nell’assurdo. Il dolore non mi controlla perché non anticipa niente e non fa sconti alla follia del credere di essere padroni di un qualcosa d’interiore ai pensieri
dell’amore del gioco
dell’istinto
della guerra della morte.
SOFFRI SERENA
La sofferenza cammina lenta, senza problemi si fa da parte e aleggia in qualsiasi arte. Non conoscevo l’angoscia dei soldi, il buffo arricchirsi di ornamenti suadenti; ma correvo lontano per non vedere un sogno crollare invano, assaporare il sapore delle fragole, sentire sempre il tuo dolore e odore addosso al mio, forse è con te che voglio respirare... riccioli serpenti.
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