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Andrea  Simonetti
Pubblicazioni:
  "FRAMMENTI COSMICI-poesie nell'arte" edizioni IL FILO

www.ilfiloonline.it/autori/2008/simonetti.asp

 

Esplode la mia rabbia dentro
in un manifesto di cera,
la mia anima di luce che
si perde
nella rabbia del cuore.
Nel mezzo di un bicchiere

mi perdo

i miei occhi si spengono nel buio
delle fantasie.
Vedo l’alba di un’intensità
superiore alla libertà .


DIPINTO OSSERVATO

Un cielo grigio cosparge di pioggia
un vecchio mulino a vento,
non cade a pezzi, ma non funziona
ha solo l’aspetto di un vecchio fumante
sordo e grigio di passioni.
Cadono degli alberi verdi
sopra un ponte mutilato di grilli arzilli,
bevono dell’acqua che copre dei
sassi bianchi.
Sulla strada arriva una donna,
decisa,
con un cesto in mano
sta raccogliendo delle rose nere
che cadono dal cielo,
poi improvvisamente rivolge il volto

verso il sole

sembra un miraggio,
non lo è;
è un petalo colorato che la invade,
ma lei non farnetica
rimane fissa
non piange

e ascolta il vento.







CONCHIGLIE D’ESTATE

Rimangono assolate,
dissipate tra le barche sulla riva
fisse e marroni
come i sogni alienati dei matti
e tra l’odore di sole
arrivi tu
leggiadra e malinconica come i cristalli
delle grotte, antiche e strette
sei ricoperta da una strana voglia
d’estate
chissà se dipingi?
... Il tuo corpo parla di te,
riccioli grandi scendono dagli occhi del sole,
quello veritiero,
stracci neri coprono il tuo seno,
le tue gambe trasmettono gioia e dolore,
ti muovi buffa, ma non ti giri
cammini con la paura di chi trasmette
fuochi cosmici
e giocolieri dissacranti,

ti stendi sulla spiaggia e abbassi un sorriso,
finalmente vedo il tuo volto
e allora rido piangendo...
Mi hai catturato con una tela troppo bella
ma scura.

Pensiamo troppo
ma vivremo poco per sorridere a questo
sensuale bacio in compagnia
di una conchiglia perlata.



UNA PICCOLA CITTA’

Le vie alberate stanno intorno alla strada
e scrutano il dolore dei passanti;
sono solo mezzi articolati
che cercano negozi di vino,
souvenirs da portare a chi sta a casa
a guardare le sirene del traffico.
Nuovi sogni cercano il futuro dei giorni,
nuovi lavori
cose da fare
ma è arrivato il temporale...
Non è ancora primavera
ma già c’è chi schiamazza,
chi si avventa nella notte ed è pronto a fare a botte;
la disperazione
è seduta nelle terre fumanti dei dormitori
nelle sale accese dei grattacieli
nei reparti degli ospedali e
nell’inconscio di chi sa sognare.


PENSIERI STUDIATI

Tra l’anima e il corpo non sento niente,
non appartengo a ciò che significhi
vivere per esperienza
o per tempo,
da dove derivano i miei stili
di apparire.
Non navigo nel tempo della mia vita
sono solo parte di prigioni
costruite da chi
regna
nell’assurdo.
Il dolore non mi controlla
perché non anticipa niente
e non fa sconti alla follia
del credere di essere
padroni di un qualcosa d’interiore ai pensieri

dell’amore
del gioco

dell’istinto

della guerra
della morte.







SOFFRI SERENA

La sofferenza cammina lenta,
senza problemi si fa da parte
e aleggia in qualsiasi arte.
Non conoscevo l’angoscia dei soldi,
il buffo arricchirsi di ornamenti suadenti;
ma correvo lontano
per non vedere un sogno crollare invano,
assaporare il sapore delle fragole,
sentire sempre il tuo dolore e odore
addosso al mio,
forse è con te che voglio respirare...
riccioli serpenti.












 

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