intro

chi sono

le mie poesie

le tue poesie

audio poesie

concorsi

opinioni

link

Eufemia  Griffo
Eufemia Griffo, classe 1967, ha esordito nel campo della scrittura con brani di prosa. Solo nel 2006 ha iniziato a scrivere poesie, prima a verso libero e poi, in metrica, seguendo lo schema dell'antica poesia giapponese haiku/tanka. Ha vinto premi letterari, sia come scrittrice di narrativa, sia nell'ambito poetico. Di recente è arrivata seconda al prestigioso concorso dedicato alle opere di Tolkien , Lairë Lórala edizione 2007, con la poesia in metrica tanka "Eowyn". Le sue poesie appaiono anche in antologie poetiche cartacee e numerosi sono gli e book pubblicati su portali di scrittura e blog.
Collabora con racconti di prosa, con la rivista letteraria "Il Refolo", ed. Il Foglio, ideata dal saggista e scrittore, Alessandro Troisi.
Possiede due blog, Aldebaran la stella dei sogni (http://eufemiag.splinder.com) e Memorie di una geisha, che gestisce insieme al poeta, Fabrizio Corselli (http://eueufemia.splinder.com).
Nella vita insegna alla scuola dell'infanzia di Settimo Milanese.
Pubblicazioni:
  Di nascosto, silloge di poesie

L'antica pergamena, silloge fantasy, poesie in metrica dedicate ai personaggi e ai mondi creati da Tolkien

I magnifici dieci, silloge di poesie di Autori Vari

La madre, silloge poetica di Autori vari

 

D'una poesia inconclusa - Omaggio a Emily Dickinson -

Dietro la coltre del tempo
che tutto ingrigisce
spegnendo la vita
un fiocco di nero velluto
riflette antica bellezza
d'una giovane donna
ch'appartenne al passato
Pallide le mani
a sfiorare ricordi e sogni
di polvere ricoperti
inchiostrati di parole
sfuggite da pagine
a raccontare d'amore
e di morte
E ancora la pioggia cade
nel pomeriggio d'inverno
a sbiadire quel che resta
d'una poesia
mai conclusa



**

Canzone d'amore e di guerra



Il bavero alzato
contro il freddo d’Inverno
a tagliare lembi di pelle
nella città che dorme

Parigi, la bella
vecchia signora
dal passato lontano
di fasti e dame incipriate
sui volti di bambola,
piange i suoi figli
dall’ignota dimora

Alzati donna
dai silenziosi occhi di madre
cattura l’ultimo raggio di sole
dalla vita che fugge
Domani, forse,
il cielo tornerà ancora azzurro

Questa notte io vedo solo
nubi e tempeste…



**

L'antico canto


L'antico canto
disperso nelle notti
di luna piena

quando il branco correva
nella terra dei padri

solo leggende
incise nel mio cuore
di dura pietra

sbiadite su pagine
d'una storia conclusa

**

Foglie appena cadute
- poesia in metrica tanka 5 7 5 7 7)


L'oziosa spada
sogna le sue battaglie.
altro è il mio sogno:

tra ghirlande di foglie
sulle immutevoli acque

Sulla collina
ove un tempo ci amammo
tornano i passi

ai piedi d'un salice
fiori di Elanor bianchi


Fuggenti giorni
e qui rimarrò ancora
altro è il mio sogno

silenziosa l'attesa
foglie appena cadute


Il verso iniziale è di Luis Borges
Il resto del renga è mio
La frase finale così come il titolo
Sono tratti dalla poesia “Resterai con me” di Lella Amelotti
Il renga è una composizione poetica composta da 5 versi, in metrica tanka.
Un tanka è una breve poesia che segue la sillabazione 5/7/5/7/7
Sono poesie che si rifanno all'antica poesia giapponese

**

Mentre sorge l'aurora
(poesia in metrica tanka)

Manto stellato

passi nella brughiera

vento sui fiori



costellazioni di blu

iridescente notte



Tra cielo e terra

l'unione di due corpi

nel lungo viaggio



abbracciando l'eterno

mentre sorge l'aurora

**

Stagioni già sbocciate

(poesia in metrica tanka)

Acqua di fonte

rugiada del mattino

lento sgocciolio



foglie di Primavera

di fresca linfa verde



Giocan coi fiori

abito su corolla

mille colori



spirito delle foglie

stagioni già sbocciate

**

Petals of snow
(poesia in metrica tanka)

Terra di neve

soffiata da petali

sguardo di luna



lievi come una nube

dalle forme sinuose



Piccole mani

d'un volto già fanciullo

acqua d'argento



lontano una musica

d'un tempo già sfiorito

**
Falò di luci

(poesia in metrica tanka)

Falò di luci

lucciole nella notte

disegni obliqui


Scuotono l'erba

lenti passi di bimba

soffi di vento



Nelle favole

mille mondi incantati

**
Ero io

Mi guardavo nella limpida fonte
specchio di un’anima
perduta tra rugiada di lacrime
nell’antica foresta,
d’erba bagnata,
fragranze d’abeti,
querce imponenti
ad un passo dal cielo.

Quella ero io:
d’una terra materna vestale
di praterie sconfinate
d'infiniti sentieri
come il Sole e la Luna.

In quel limpido cielo
della maestosa aquila
l'ultimo volo,
su nuvole di passaggio
fatte di vento
e di nebbie dissolte


~ Eufemia ~

**

Il lago delle Fate

Pelle di perla
dai bagliori lontani
crini di luna

di polvere d'argento
millenaria sapienza

Sotto le foglie
bagnati di rugiada
il biancospino:

s'intrecciano ghirlande
corone di regine

Acqua di lago
di notte trasparente
lieve tintinnio

lampi di luce su onde
dimora delle Fate

~ EufemiaG ~


**

Sotto la neve

sotto la neve
il vecchio acero rosso
lacrima sangue

al calore del fuoco
prendono vita i sogni

morì l'inverno
tra fiamme di passione
sciolta è la neve

su petali di ghiaccio
nell'alba d'un mattino

svaniti i sogni
con le lingue di fuoco
ora è il dio sole

a scaldar la mia pelle
nell’oro dell’estate

Nella memoria
resta solo un ricordo:
rami di neve

abbracciano l'azzurro
d'una nuova stagione

4 mani di M0rgause&Eufemia

**

Il vento di Verona:
omaggio a Romeo e Giulietta

Oh luna io invoco

il nome del mio amore:

lo affido al vento



lo cerco tra le stelle

ghirlandate di luci



Manto di notte

l'argenteo astro raccoglie

sussurri e sogni



la voce di Giulietta

nella bella Verona



Infausti eventi

ombre nere avvolgono

scritto è il destino



una lama recide

promessa di due sposi



Piange Verona

mesti sono i rintocchi

d’una campana



solo vento gelido

d'una storia immortale



~

Di cielo e di vento

Là dove taci

udrai frusciare il vento

foglia su foglia



in quello squarcio d'alba

d'ammaliante illusione



I tuoi occhi verdi

fanciulla dalle gote

di melograno



sono d'anima e forma

plasmate d'antica arte



Possa il tuo tempo

squarciare l'infinito

ove t'attendo



aprirò un solo varco

per te, di cielo e vento

~

Vento del Deserto


Strade di sabbia

su dune accarezzate

dal dolce Khamsin



impietoso quel sole

sulle piste bruciate



In fondo al mondo

si nasconde la luna

spinta dal vento



qualche volta s'affaccia

colorata di luce



~

Tinuviel, personaggio dell'universo di Tolkien


Danzi nel vento
sei pioggia e sei tempesta

sinuose forme



vestita d'amaranto

e di cielo negli occhi



Fiore al tramonto
sfiorato da rugiada

timida goccia



arreso il mio spirito

prigioniero d'un sogno



Note nei boschi

spinte dal freddo vento

melodiosa eco



sei figlia della terra

immortale bellezza

**
Brucia Parigi. Luglio 1789

Soffio di morte
rovinose macerie

brucia Parigi



lettere e fogli sparsi

d'un amore incompiuto



Scheletri e pietre

sepolti dalla coltre

il cielo è rosso



fluisce lenta la Senna

malinconico il vento



Pioggia incolore

lontano eco di spari

e urla di uomini



tra le fiamme di Luglio

muore l'ultimo sole

**


Wind, il vento della vita




Non più bambina
velo di giovinezza

candida pelle



passati sono gli anni

giocattoli e sorrisi



Anche le fiabe

che la notte ascoltavi

sono ricordi



fuggiti come un soffio

trasportato dal vento





Malinconica

uno sguardo fanciullo

piccola bocca



le mani ora toccano

i contorni del cuore



~



Eufemia, 27 Giugno 2008











 

Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta in alcuna forma senza l'autorizzazione dell'autore. - Developed by :: maknef.communication ::