Penultima stazione
Ma quant'è cupo, stamattina, il cielo anche se filtra un raggio luminoso; riflette stato del mio cuore in pena. Bufera in testa... Vera coscienza del perché non ho. Ma se, a ritroso, percorro il mio cammino, sa il mio pensiero dove si è fermato: penultima stazione e lì ha lasciato cuore ferito in gran trepidazione.
A Gesù
Cosa pensavi sopra a quella croce quando, umiliato, percosso e deriso, donavi a tutti il sorriso del perdono? Meriterei essere abbandonato, prepotente e saccente qual sono: io, che di virtù cristiane non ho proprio niente; ma tu mi abbracci come il padre buono accolse il figlio, dopo il degrado e l’abbandono. A Te il mio grazie e la mia riconoscenza perché mi attendi nell’infinito della Tua pazienza.
Al castello di Lunghezza
Relax, spensieratezza? Di certo, sei a Lunghezza. La gente mascherata, rallegra la brigata, un attimo e voilà... nelle fiabe siamo già. Cenerentola, Biancaneve... Con passo lento e lieve, la mano nella mano, aiutano a sognare le belle fiabe antiche da sempre raccontate alle generazioni, le nuove e le passate. Il mondo di Aladino, Pinocchio, Peter Pan, la spada di Merlino, il ballo nel castello, col principe, il più bello, in cerca dell'amata, da sempre ricercata. E come per incanto, sul parco cala il sole; i bimbi vanno via, finisce l'allegria. Si porta via il ricordo di un giorno di magia... tutto finisce bene in bella compagnia.
Respiro d’autunno
Nubi rossicce nel cielo d’autunno, ferme e silenti attendon la sera. Rossi comignoli fumano lenti. Netti contorni di alberi nudi ornano il cielo al lontano orizzonte. Sprazzi di luce sulle nuvole bianche, cingono i monti in leggera penombra. Sgombra la mente, luminosi pensieri seguon le foglie, danzatrici leggere. Fresca la sera nel presto tramonto, caldo nel cuore nel respiro d’autunno.
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