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Anna Maria  Cuccu
Sono una donna di 50 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la Prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L' arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni.
Pubblicazioni:
  Ho pubblicato due libri di poesie dal titolo "La lunga strada del cuore"
e "Sottovoce"

 

Frammento.

Della mia vita
è rimasto soltanto
un frammento
di cristallo puro
conficcato nel cuore.


Lacrime di sale.

Lacrime di sale
scorrono dai miei occhi
al volto impietrito
dal dolore,
come triste suggello
di un amore perduto.


La Morte e la Vita.

Lentamente
una foglia morta
si stacca dal ramo e cade,
trasportata dal vento.
Poco lontano
un bellissimo
piccolo fiore sboccia.


La Decima Musa ( A Saffo )

Saffo,
Divina Poetessa,
il più sublime
dei sentimenti
cantasti
con cuore di donna.

Un amore contrastato
ti condusse a una rupe
dove alla tua vita
decretasti tragica fine.

I tuoi versi
sono immortali
simbolo e suggello
della tua soave
femminilità.


Tramonto.

Il sole declina
oltre la collina
e l' imbrunire avanza
con le sue ombre crepuscolari,
intristendo la mia anima,
che inquieta attende
il tenebroso tormento
della Notte.


Il dolore.

Il canto degli uccelli
mi ha risvegliata,
dal mio inquieto sonno,
ma il suono era distante
e offuscato
dal mio dolore
e dalla mia Infinita Tristezza.


L' Universo.

Vorrei parlare
con l' Universo
ma esso mi sfugge.

Desolata
ritorno
ai miei amari silenzi
e ai miei fogli.


Cercatemi su una stella.

Quando
non ci sarò più
non cercatemi
su una marmorea
gelida lapide.

Cercatemi nel vento
di primavera,
sui petali di una primula
o su un' onda del mare.

Quando
non ci sarò più
non cercatemi
su una lapide
ma su una stella,
lontana da questa
amara terra.


Alla luna.

Dal Cuore si elevò
un canto d' Amore
che restò inascoltato.
Dall' Anima
la Tristezza salì
verso la Luna,
che indifferente
testimone
del mio dolore,
continuò ad emanare
la sua pallida luce.


L' arcobaleno.

Vorrei cancellare
l' alone di tristezza
che avvolge
i miei pensieri,
e ritrovare nell' anima
i colori dell' arcobaleno.


Notte di fine estate

In questa notte
di fine estate
luminosa Selene
mi sorridi,
e io ti osservo
ammaliata e assorta.
La tua luce
mi riempie di speranze
quasi dimenticate,
e la voglia di vivere
riemerge intensamente
come per incanto.


Notte triste.

Lacrime amare
scavano
solchi profondi
sul mio viso impietrito
dal dolore
in questa notte
triste e silenziosa.


Piangete con me.

Fulgide stelle
piangete con me,
in ricordo
della mia amata Madre,
in questa notte
triste e struggente.
Piangete con me,
confortate
il mio dolore
e il mio cuore straziato.
Piangete con me
in Perenne Memoria.


Fiore reciso.

Il tuo sorriso
si è spento
piccolo fiore reciso
da ripugnanti mani.

Il tuo sorriso
si è spento
in quel campo di tulipani,
dove giaci
vittima sanguinante
di gesti brutali
e disumani.

Il tuo sorriso si è spento
in quel campo di tulipani,
una bambola rotta
tra le tue
ormai gelide mani.


Tristezza.

La tristezza mi avvolge
come un nero sudario
e penso alla Morte,
tetra compagna
dei miei incubi.
Ombra
che si insinua
nei miei pensieri,
negando serenità
alla mia Anima.


Come una foglia.

Sei come una foglia
ingiallita
che tentenna nel vento
e rischia di cadere
dai rami
che le intemperie del tempo
hanno reso fragili.


Ascoltando Canon di Pachelbel.

Note musicali
di una bellezza celestiale
fecero vibrare
la mia Anima,
mentre il cuore
si riempiva di emozioni,
e i pensieri
raggiungevano l' Infinito,
pensando
alla grandezza di Dio.


Sogni e speranze.

I sogni
compagni evanescenti
della Notte
sono soffi di Speranza
strappati al Tempo
che inesorabile avanza.


L' Amore perduto.

Senza il tuo Amore
il cielo è un buco nero
nell' Universo.
Le stelle e la luna
per me ormai spente,
rendono le mie notti
oscure e cupe.
Irrequieta
la mia Anima
si agita insonne.
Senza illusioni
nel silenzio della Notte,
il mio cuore soffre
per la tua perdita.


Fine di un matrimonio.

Parole vane
le tue promesse d' amore
su quell' altare,
soltanto menzogne
su quell' anello
che doveva essere
suggello
di amore eterno.


Assenza.

Mentre il mondo vive
io sono immobile
in un tormentoso
non essere
di primigenio silenzio
e assenza.


Frammenti di vita.

Raccoglierò
frammenti sparsi
della mia infelice vita,
cercando di trovare
un relativo equilibrio,
che mi faccia sentire
finalmente
serena
e libera dalle ombre
che incupiscono
il mio spirito,
impedendomi di sognare
e di sorridere alla vita.


Foglia autunnale.

Nel vento danza
la caduca
ingiallita
foglia autunnale
dopo aver
mestamente salutato
il rinsecchito ramo
che vita
le donava.


Auschwitz.

Tutti in fila
nudi e tremanti
verso quella
che credevate
una doccia liberatoria,
dopo un viaggio
disperato e disumano
su quel treno della Vergogna.

Tutti in fila.
Vecchi,
donne e bambini.

Tutti in fila
verso
una inconsapevole,
inesorabile,
terrificante Morte.


Ultimo tango.

Le passionali note
di un tango argentino
vibrano nell' aria
accendendo
fremiti di passione,
ricordando le tue mani
che suscitavano
magiche sensazioni
sulla mia pelle,
in fremente attesa
di baci,
carezze,
ancestrale danza e fusione
di corpo e anima,
sull' onda
della nota finale
di un ultimo tango
in quella notte d' addio.


La Vita è sogno.

Son finite
le notti d' attesa
per un amore
che non arriverà più.

Vivrà il mio cuore
di notti immaginarie
di accesa fantasia,
sull' onda
di passionali note,
e di dolci ricordi
di un tempo che fu
e che non
ritornerà mai più.


L' Eternità.

Sarà un lieve
tremore di ciglia,
o un breve
profondo respiro.

Sarà aprire
le ali intirizzite
e incerte
per un volo lontano.

Sarà l' Eternità.


Le tue rose.

Il profumo
delle tue rose
ancora aleggia
nei miei ricordi
amata madre.

Come era bello
il tuo roseto
che con tanto
amore coltivasti.

Ora
restano soltanto
malinconiche memorie
e un' infinita nostalgia.


Dolorosa Assenza.

Percepisco
in questo
doloroso silenzio
la tua Assenza
e lacrime di sale
scorrono sul viso
invecchiato e stanco
avvolgendo
il mio cuore
di tristezza
in questa notte
di mesta solitudine
e Infinito Tormento.


Attonito silenzio.

Cerchi
nel silenzio
attonito
di questo spento
mattino,
di ritrovare
i tuoi sogni,
ma essi
ormai
sono svaniti
negli abissi del Nulla
lasciandoti
sola
e avvolta
in amari rimpianti.

Cerchi di trovare
un senso alla tua vita
ma ahimè
soltanto
un angoscioso
surreale silenzio
ti risponde
in questo
tormentoso mattino.


Il silenzio.

Un surreale silenzio
avvolge le stanze
della avita casa
e tristemente penso
alle care voci
ormai spente
e lontane
con il desiderio
di poterle un giorno
riascoltare.


L' Ultima fermata.

Ormai è giunta
l' ultima fermata
a volte temuta
a volte desiata.

Ormai non è più tempo
di rimpianti
e non è più tempo di lacrime.

L' attesa è finita.
L' autunno è arrivato.
Presto sarà inverno.


Autunno.

Assomiglia
all' autunno la mia vita.
I miei tristi pensieri
sono come foglie ingiallite
che ormai prive
di linfa vitale
si staccano
dai rami
e cadono sui viali
volando nel vento.

Assomiglia
a una caduca foglia
la mia vita
in questo autunno lento
pieno di tormento.


Addio tristezza.

Fuggi via da me
tetra tristezza,
allontana
il tuo nero mantello.

Voglio una veste
colorata
dei colori
dell' arcobaleno.

Fuggi via da me
oscura tristezza.
Voglio vedere
il mondo a colori.


Romeo e Giulietta.

Dopo una notte
appassionata e intensa
un' allodola cantò,
annunciando l' alba
che separò gli amanti
dal tepore delle coltri.

Canto d' allodola,
preludio
di un tragico Destino
e di un funesto Addio.


Notte senza luna.

Non ci sarà luna
che possa consolarmi
e non ci saranno stelle
che possano illuminare
la mia anima
immensamente triste.
Soltanto
un lugubre silenzio
mi è compagno
in questa
cupa e tetra notte.


L' Ultima stazione.

Cammini per le strade
con sguardo assente
e tormentato.
Nessuno comprende
il tuo disagio,
qualcuno si scansa
con timoroso ribrezzo,
altri non si accorgono
del tuo strascicato
passaggio.

Continui a camminare
inseguito dalle tue ombre
biascicando
incomprensibili parole,
e intanto nuovamente
è tramontato il sole,
in un mondo
di cui ormai
hai perso la nozione
in attesa della fine del viaggio
all' ultima stazione.


Aquiloni e arcobaleni.

Presto il tuo aquilone
riprenderà a volare
solcando il cielo e il mare
insieme ai maestosi gabbiani.

I tuoi arcobaleni
allontaneranno
le tempeste della vita
e saranno il simbolo
della tua solare gioia.

Ricomincerai
a vivere e a sognare
e le tue parole
saranno sempre d' amore.

Io ti ascolterò
con tutto l' affetto
che per te
ho nel cuore,
dolce e radiosa amica.


Ti avrei amato.

Ti avrei amato
come l' onda
ama il mare
prima di frangersi
sugli scogli.
Ti avrei amato
con il cuore ferito
dal tormento
per le tue menzogne.
Avrei continuato
ad amarti
fino a morirne
se tu avessi voluto.


L' Ultimo appello.

Cosa potrei dirti
Oscura Signora
della Notte
quando verrai
a chiamarmi
per l' ultimo
irrevocabile appello?

Potrei solo dirti
dei miei tanti rimpianti
per non aver vissuto
come avrei voluto.

Potrei parlarti
di quel sogno
che avrei tanto voluto
realizzare
ma non ho mai potuto
e che ahimè
rimase amaramente
incompiuto.


Sassi.

Cammini
su un sentiero
irto di rovi
e di appuntiti sassi,
in precario equilibrio
sui tuoi malfermi passi,
mentre le ombre crepuscolari
paurosamente avanzano
e sembrano al varco
aspettarti
pronte a fagocitarti.


Mia madre.

Vorrei
conservare di te,
soltanto il ricordo
dei tuoi momenti più lieti,
quando il tuo
splendido sorriso,
e i tuoi occhi
azzurri come il mare,
rendevano il tuo volto
luminoso e bello,
trasmettendo
gioia e calore.
Vorrei ricordarti
felice e radiosa,
e non avvolta
nella cupa e triste
malinconia
della depressione,
quando,
il tuo sorriso
si spegneva,
e il tuo sguardo
era quasi assente.
Voglio ricordare
soltanto
il tuo viso felice
e l' azzurro dei tuoi occhi.


Ricordi.

Anni difficili e incerti
scorrono lentamente
nella mia mente
in questa giornata
dei ricordi.

Scorrono
come un film
in bianco e nero
con tante
ombre e infelicità.

Cerco ancora
con poche speranze
un sentiero
che conduca
alla serenità.


Mio padre.

Ricordo ancora
il suono della tua voce,
i racconti accanto al fuoco,
nelle lunghe sere invernali,
mentre cuocevi le castagne,
o abbrustolivi il pane sardo.
Troppo presto ti ho perso
amato babbo.
Sono trascorsi tanti anni
ma non ti ho mai scordato.
Sarai sempre nei miei pensieri
e nel mio cuore
e un giorno spero di rivederti.


Il Destino.

Vagai senza meta,
senza saper chi ero,
per ritrovar me stessa.

Come un' ombra
gravava
sul mio erto cammino
il mio infelice Destino.

L' Abisso.

Cammino
in precario equilibrio
sull' orlo di un abisso
mentre
ombre beffarde
mi osservano
in attesa
della mia caduta.


Alla Ricerca dei Sogni Perduti.

Dove sono finiti
i tuoi sogni
bambina entusiasta
di fiabe e poesie?
Dove sono finite
le tue illusioni?
Il tempo ti ha riservato
tanti dolori e affanni,
e soltanto
qualche sporadico
raggio di sole
presto svanito.
Questo finora
la Vita ti ha donato
sensibile sognatrice
del Tempo Passato.


La Chiave.

Ho smarrito
la chiave dei sogni.
E' precipitata
in abissi insondabili
di silenzio e dolore,
e niente potrà riesumarla.
Scrivo su ceneri
ormai spente
che un soffio di vento
farà volare
tra funerei cipressi
e le Ombre della Notte
senza fine,
e la luna indifferente
starà a guardare
insieme alle stelle.


Percorso a ostacoli.

Ostacoli,
sempre più ostacoli
da superare,
sul tuo accidentato
percorso,
e tu sei stanca
sempre più stanca.
Nessuno ti capisce
e tu continui
a combattere da sola
le tue inutili battaglie
che non potrai
mai superare nè vincere.


Esistere.

Cercherò
nel silenzio
di queste
spente giornate
di ritrovare
la serenità perduta,
la voglia di vivere,
e la gioia di esistere.


Il silenzio delle anime tristi.

Mi avvolgerò
nel silenzio
di questa spenta mattina
cercando
di annullare
i molesti rumori
di quel mondo
che non riuscirà mai
a comprendere
la tristezza
che ammanta
le anime
tristi e sole.


Amaro calice.

Quante amare
lacrime
dovrai ancora
versare
prima di raggiungere
la tua serenità
anima inquieta
e tormentata.
Quanto fiele
dovrai ancora bere
dall' amaro calice
prima di trovare
infine la pace
del cuore e dell' anima.


Lacrime silenziose.

Lacrime silenziose
di infinito dolore
scorrono
sui miei occhi
mentre osservo
mestamente
la vostra
gelida e marmorea
ultima dimora,
amati genitori,
e un singulto
di amaro rimpianto
si innalza
dal petto
mentre depongo con amore
vermigli fiori
come dono
del mio cuore affranto.


Fantasmi e ombre (Ad Alda Merini)

Non capirono i tuoi dottori
che i fantasmi e le ombre
che avvolgevano la tua mente
avevano bisogno di tanto amore
per svanire.

Avevano bisogno
di quell' amore
che nei tuoi scritti vergavi
con la bellezza e la soavità
dei fiori che tanto amavi.

Non compresero quei dottori
che la tua Essenza
chiedeva Amore.


La voce del vento.

Ascolterò
la voce del vento
questa notte
sperando
che mi sussurri
il tuo nome.

Ascolterò
la voce del vento
questa notte,
mi sentirò meno sola
ricordando
il tuo amore.

Essenza e Assenza.

Attraverso
il dolore
e la tristezza
ho compreso
la sensibile
fragilità
della mia Essenza.

Attraverso
la dolorosa Assenza
ho compreso
l' ineluttabile
caducità
dell' esistenza.


Notte oscura e silenziosa.

In questa notte
tenebrosa e oscura
regna il silenzio
e l' anima angosciata
si ritrae
cercando
spiragli di luce
nei raggi
dell' immota
indifferente luna.


Viali autunnali.

Alberi autunnali
su viali
tappezzati
da ambrate
foglie morte
furono teatro
del nostro amore
ormai spento.

Languenti foglie
su viali autunnali
rievocano
tristemente
il mio perduto amore.


Fine di un matrimonio.

Ora che
la parola fine
impietosa
è calata
su una triste unione
che ha causato
soltanto
amarezza e dolore,
non mi resta
che piangere
sulle ceneri
della defunta
speranza
di amare
ed essere amata.


Miele amaro.

Amaro
è il miele
che l' operosa ape
produce
da un fiore avvizzito
stanco di vivere.

E' miele amaro
quel che lentamente stilla
dalla mia corteccia
infiacchita
dagli anni
e dagli affanni
in un luogo desolato
dove il sole mai brilla.


Il segno del Destino.

Assorta
nel silenzio
della sera
rievoco
memorie
cercando
il segno
smarrito
del mio Destino.


Fotoritratto in bianco e nero.

Una bimba
dagli occhi grandi
velati di tristezza
mi osserva
da una fotografia
in bianco e nero
che il tempo
ha sbiadito.

Uno sguardo
smarrito
e impaurito
traspare,
forse già
da allora
precocemente
consapevole
della caducità
dell' esistenza
e della fragilità
dell' umana Essenza.

Ora una donna
con occhi grandi
velati di tristezza,
rimpianto e amarezza,
osserva una bimba
da una fotografia
in bianco e nero
che il tempo
ha sbiadito.


L' Ultimo sogno.

Quando
l' ultimo sogno
avrà bruciato
le sue piccole
incerte ali
verso
il volo definitivo,
i tuoi occhi
vedranno sorgere
un magnifico
tramonto
e piangere
un' esile
margherita.


Dono e castigo.

La vita nasce
come dono
e muore
come castigo.

 

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